Figuraccia dei vertici del calcio italiano. Gestaccio a Trump del comunista Ulivieri

È comunista, ma è anche il vicepresidente della Figc, la Federazione Italiana Giuoco Calcio. Italiana, cioè di tutti, anche dei non “compagni”.
Ecco perché quel dito medio all’indirizzo di Donald Trump, con alle spalle il palazzo del presidente americano, non fa onore né a Renzo Ulivieri né ai vertici del calcio italiano, come qualcuno gli ha fatto notare sulla sua pagina Fb, dove l’ex allenatore italiano, da sempre uomo di sinistra con tanto di battaglie pubbliche, ha postato quella foto apparsa a tutti emblematica.
Immediatamente la Gazzetta dello Sport ha sollevato il caso: “Sulla sua pagina Facebook, Ulivieri ha postato una foto (poi rimossa in serata) con un gestaccio rivolto alla scritta Trump che compare sul grattacielo alle sue spalle e con un messaggio a corredo: “Già che c’ero…”. 
L‘immagine ha subito suscitato scalpore, soprattutto per il ruolo istituzionale ricoperto da Ulivieri. “Non ti fa per niente onore”, “Hai una carica istituzionale”, tra i commenti più gettonati. La bufera su Renzo Olivieri è durata solo un giorno, visto che l’allenatore ha tolto la foto e nessuno, ai vertici della Figc, s’è posto il problema di chiederne le dimissioni. Il tecnico toscano, presidente degli allenatori italiani, è stato iscritto al Partito Comunista Italiano negli anni Sessanta, consigliere comunale ed assessore, confluisce negli anni novanta nei Democratici di Sinistra, per poi aderire alla fine negli anni duemila prima al Partito Democratico e poi a Sinistra Ecologia Libertà. Il 31 marzo 2010 è diventato il nuovo coordinatore locale di SEL nel comune natale di San Miniato. Nel dicembre del 2012, Olivieri si è presentato in Toscana alle primarie di Sinistra Ecologia Libertà, indette per la selezione dei candidati al Parlamento italiano in vista delle elezioni politiche del 2013. Ma il Parlamento l’ha visto solo col cannocchiale.