Venezuela, l’Onu contro Maduro: responsabile di quasi tutte le vittime (video)

Parla di «uso diffuso e sistematico di una forza eccessiva durante le manifestazioni» in Venezuela e di «detenzione arbitraria di manifestanti e presunti oppositori politici». E accusa il governo venezuelano, le forze di sicurezza o i gruppi armati legati al presidente Nicolas Maduro di essere responsabili della maggior parte delle vittime delle proteste.
Ci va giù duro l’Alto Commissariato Onu per i diritti umani che in un rapporto presentato oggi a Ginevra punta il dito contro il dittatore del Venezuela.

Nel documento, l’Onu accusa anche il governo venezuelano di attuare una «repressione politica» per «porre fine al dissenso politico e instillare paura tra la popolazione per porre fine alle proteste» che stanno investendo il Venezuela dallo scorso aprile, quando Maduro ha avviato i primi passi per consolidare il suo potere e indebolire il Parlamento controllato dall’opposizione.

Il rapporto Onu sulle violenze in Venezuela dettaglia le cause di morte delle vittime delle violenze

Il rapporto Onu sulle violenze in Venezuela dettaglia le cause di morte delle vittime delle violenze

Violenze e detenzioni arbitrarie, secondo l’Alto Commissariato Onu, non sono «solo di atti illegali e isolati di alcuni funzionari» ma, appunto, vanno fatti risalire direttamente al governo di Maduro. Di qui l’invito al Consiglio Onu dei diritti dell’uomo, di cui il Venezuela è un membro, a prendere in considerazione l’opportunità di misure per prevenire un ulteriore deterioramento della situazione.

La relazione, che prende in esame il periodo temporale dal 1 aprile al 31 luglio, si basa sui racconti di vittime, parenti e testimoni oculari realizzate da un team di esperti che ha dovuto lavorare da remoto dopo il divieto d’accesso al Venezuela da parte dal governo.

Dopo aver analizzato i dati, l’agenzia ha attribuito 73 delle 124 morti prese in esame, alle forze di sicurezza Maduro. Quarantasei sarebbero, invece, da ascrivere ai gruppi armati che sostengono il governo del Venezuela. I cosiddetti «gruppi di difesa della revolucion» chavista, noti come “collettivi” sono, invece, per l’Onu, responsabili della morte di 27 persone.
I colpevoli delle rimanenti 51 morti non possono essere determinati, per il momento. Tra le vittime ci sono anche nove membri delle forze di sicurezza, nota il governo.

In altri incidenti, i manifestanti anti-governativi del Venezuela hanno ucciso almeno quattro persone, secondo gli investigatori delle Nazioni Unite. Per questo motivo raccomandano anche ai partiti di opposizione di condannare qualsiasi atto di violenza. Per l’Alto Commissario Onu ai diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein la crisi economica e sociale e le crescenti tensioni politiche potrebbero portare ad un ulteriore peggioramento della situazione in Venezuela.