Trump annuncia una grande decisione per l’impegno Usa in Afghanistan

L’amministrazione Trump è “molto vicina” a prendere una decisione sulla strategia americana in Afghanistan e sul dispiegamento dei militari statunitensi nel Paese. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando ai giornalisti dal golf resort in New Jersey dove sta trascorrendo le vacanze estive. “Siamo vicini. Siamo molto vicini. È una grande decisione per me” – ha dichiarato il presidente in conferenza stampa -. Si tratta di una decisione che verrà presa molto presto”. Al momento sono 8.400 i militari americani in Afghanistan e altri 5.000 prestano servizio nella missione Nato per formare e dare assistenza alle forze di sicurezza afghane nella lotta al terrorismo. L’amministrazione Obama aveva pianificato di ridurre l’impegno americano sul fronte afghano, portando a 5.500 le unità dislocate nel Paese alla fine del 2015, per poi ritirare le truppe alla fine del 2016. Data la situazione di instabilità, Obama ha posticipato a più riprese il ritiro dei militari. Lo scorso maggio il direttore della National intelligence americana Dan Coats aveva affermato che il livello di sicurezza in Afghanistan si sarebbe deteriorato in futuro anche se gli Stati Uniti e i suoi alleati avessero offerto un maggiore sostegno militare. Intanto in Aghanistan è guerra civile: è di almeno dieci morti e 20 feriti il bilancio di un attacco armato contro una madrassa (scuola coranica) nella provincia di Takhar, nel nordest dell’Afghanistan. Lo riferisce la tv afghana Tolo, anche se il bilancio ufficiale confermato dalle autorità locali parla di almeno tre morti e 11 feriti. Secondo la ricostruzione di Tolo Tv uomini armati hanno aperto il fuoco contro un gruppo di persone riunite per la preghiera del venerdì nella sala di preghiera della madrassa nel distretto di Chah Aab. Nell’area, sottolinea l’emittente, si sono registrate di recente tensioni tra due comandanti locali. Vittime di un attentato che avevano pianificato loro stessi. È accaduto a 30 talebani uccisi in un’esplosione avvenuta nella provincia di Farah, nell’Afghanistan occidentale. I terroristi avevano pianificato un attacco contro alcune postazioni delle forze di sicurezza governative, quando “una giacca piena di esplosivo di un potenziale attentatore suicida è detonata prima del previsto, uccidendo 30 miliziani sul colpo e ferendone pochi altri”, ha raccontato alla Xinhua Nasir Mehri, portavoce del governatorato di Farah.