Terremoto di Casamicciola, il piccolo Ciro trasferito a Napoli: servono altri esami (VIDEO)

Guardare le immagini riprese da droni e aerei di quel che resta di Casamicciola, uno dei 6 comuni che compongono l’isola d’Ischia, fa male. Davvero male: come quando siamo stati costretti a registrare, anche in quel caso a suon di terribili immagini, le ferite che il sisma ha inferto – appena un anno fa – in tutto il centro-Italia. Ancora una volta, allora, le sequenze rimandano scenari di devastazione, dolore, paura. Quegli edifici sbriciolati; la carcassa di una chiesa, lo scheletro di una casa di famiglia, di una villetta delle vacanze, rievocano momenti di panico e sconforto fin troppo noti. 

Casamicciola, il piccolo Ciro trasferito al Santobono

Immagini dure a cui hanno fatto da amaro contraltare giusto le sequenze del salvataggio dei tre piccoli ischitani, il cui ritorno alla luce ha significato una nuova nascita per loro e per l’isola, dove i due comuni di Casamicciola e Lacco Ameno sono stati messi in ginocchio dall’inaspettato evento sismico di lunedì scorso. E proprio a proposito dell’ultimo dei tre fratellini estratti dalle macerie dopo il crollo a Casamicciola, «per quanto riguarda Ciro – ha riferito il primario di pediatria dell’ospedale Rizzoli di Ischia Giuseppe Parisi nel corso di un punto stampa conclusasi poco fa – la situazione è in evoluzione. Lui ha subito una sindrome da schiacciamento del piede destro e ieri già si vedevano delle lesioni superficiali. Il problema ora non è la frattura in sé, bisogna vedere la situazione del circolo e soprattutto del microcircolo, quindi deve fare delle indagini specialistiche, fatte peraltro in un soggetto di età pediatrica, che qui noi non possiamo fare. Quindi per mera precauzione noi lo inviamo all’azienda ospedaliera di rilievo nazionale Santobono perché faccia queste indagini. Stiamo organizzando il trasferimento». 

Carabinieri al lavoro tra le macerie contro lo sciacallaggio

E come spesso accade, purtroppo, anche in questa drammatica circostanza i soliti sciacalli hanno pensato bene di agire in spregio della legge e del buon gusto: Per questo, sono iniziati già da ieri sera i servizi dei carabinieri per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di sciacallaggio nelle case evacuate a Ischia. I carabinieri del Reggimento Campania sono impegnati tra le macerie in pattuglie h24 a piedi. Nel frattempo sono giunti sull’isola i rinforzi: altri 50 carabinieri dalla terraferma. Si battono tutte le strade e vicoli secondari per controllare se vi si aggirino persone sospette e vengono ispezionati gli ingressi delle abitazioni per controllare se siano stati forzati.