Sos lago di Bracciano, dove c’era acqua ora ci sono lunghe spiagge (galleria fotografica)

Il disastro è sotto gli occhi. Il lago di Bracciano ogni giorno si abbassa sempre di più. Il litorale si è trasformato e ora compaiono grandi e ampie spiagge che prima non c’erano. L’ultima rilevazione  del 9 agosto mostra che il livello delle acque si è abbassato di 171 centimetri. I cittadini dei tre Comuni di Trevignano Romano, Anguillara e Bracciano sono allarmati, non ricordano di aver mai visto il lago così prosciugato. I sindaci dei tre paesi e i presidenti del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano e  del Consorzio Lago di Bracciano  in un comunicato congiunto di fine luglio esprimevano rammarico per la scelta della Direzione Regionale Risorse Idriche della Regione Lazio di «emettere una nuova ordinanza che prevede l’azzeramento progressivo del prelievo di Acea dal lago di Bracciano (400 litri al secondo fino all’11 agosto, 200 litri al secondo fino al 31 agosto e zero litri al secondo dal 1 settembre 2017)». E poi ancora: «Con l’autorizzazione al prelievo di “soli” 400 litri al secondo dimostra in maniera chiara l’incapacità di Acea di gestire non solo questa emergenza idrica ma l’intero servizio idrico, e a tal proposito riteniamo doveroso auspicare che si attivino le procedure utili e necessarie al commissariamento dell’Ato2. Vogliamo ancora una volta sottolineare, come del resto ha già fatto il Tribunale delle Acque respingendo il ricorso presentato da Acea contro la prima ordinanza regionale, l’imperizia e l’imprudenza da parte dei vertici di Acea Spa, nonché del sindaco di Roma in quanto azionista di maggioranza della stessa e sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel sottovalutare sempre questo allarme da noi lanciato a fine 2016». Il livello del lago complici anche le altissime temperature da allora si è ulteriormente abbassato.  

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