Siena, indagati i carabinieri che hanno sparato all’ivoriano? La procura smentisce

Ha destato sgomento e preoccupazione la notizia apparsa su alcuni quotidiani che i due carabinieri che l’altro giorno hanno sparato a un ivoriano che li aveva aggrediti dopo aver accoltellato al torace un conducente di bus a Monterriggioni, nel senese, potessero essere indagati. «A tutto c’è un limite!», ha scritto su Twitter Ignazio La Russa, dicendosi pronto eventualmente a «offrire loro assistenza legale».

La smentita della Procura di Siena

Lo stesso deputato di FdI, però, aveva espresso cautela nell’accogliere l’indiscrezione, spiegando di aspettare una smentita. «Qualora fossero vere le indiscrezioni apparse sui quotidiani e ancora non smentite, sono pronto ad offrire loro la mia assistenza legale gratuita», aveva precisato La Russa. E la smentita è arrivata: «Nessun procedimento penale pende contro i militari che hanno proceduto all’arresto», ha chiarito il procuratore di Siena Salvatore Vitello. I militari, che subito dopo i fatti sono stati sentiti come «persone informate sui fatti», sono invece «parti offese del reato di resistenza a pubblico ufficiale e tentate lesioni, aggravate dall’uso dell’arma». Dunque, i carabinieri non risultano indagati e, ha precisato ancora il procuratore, «è assolutamente non vera l’illazione circa un trattamento severo da parte del magistrato titolare che ha proceduto a raccogliere le dichiarazioni nell’immediatezza dei fatti, attesa la delicatezza della vicenda». 

La notizia è un campanello d’allarme

La vicenda, però, è un campanello d’allarme su quale sia la percezione che si ha della giustizia in Italia, specie quando a essere coinvolti sono stranieri: impunità per chi commette il reato e mano ferma per chi reagisce, magari essendone vittima o svolgendo il proprio lavoro. Una percezione non campa per aria, come dimostrano decine di casi, fra i quali, oltre ai numerosi episodi di legittima difesa, se ne possono ricordare due di questi giorni: i poliziotti sospesi per il video registrato mentre scortavano un immigrato che aveva imboccato l’autostrada in bicicletta e l’immigrato che l’ha passata totalmente liscia dopo essersi masturbato addosso a una sventurata passeggera di autobus a Torino