Scattata l’offensiva libanese anti-jihad: l’artiglieria di Aoun bombarda l’Isis

L’esercito libanese ha annunciato l’inizio di un’offensiva militare contro lo Stato islamico (Isis) nell’area al confine con la Siria. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Nna, precisando che le forze armate stanno utilizzando artiglieria pesante e jet contro le postazioni dell’Isis  nelle zone di Ras Baalbek e Qaa e hanno già provocato “vittime” tra le file dei jihadisti. Nelle aree del Libano nord-orientale vicine alla Siria c’è ancora una presenza dell’Isis, ma da tempo era attesa un’offensiva delle forze armate di Beirut per riprenderne il controllo. A inizio mese oltre mille terroristi dell’Isis e civili hanno lasciato la zona al confine e fatto ritorno in Siria dopo aver subito pesanti sconfitte militari. Già una settimana fa il Consiglio Supremo di Difesa del Libano aveva dato il via libera all’operazione delle Forze Armate per “liberare il territorio dal terrorismo” attaccando gli obiettivi dei jihadisti Isis nel nordest del Paese dei Cedri, a ridosso del confine con la Siria. Il capo di Stato Michel Aoun aveva promesso: “Il governo si impegna a liberare il territorio libanese dalla presenza del terrorismo e a proseguire la sua partecipazione alla coalizione internazionale per il contrasto al terrorismo”. Secondo quanto annunciato, “sono state adottate misure per l’avvio di operazioni militari da parte dell’Esercito libanese a Ras Baalbek e al-Qaa” contro l’Isis. Il Consiglio Supremo di Difesa aveva anche sottolineato di aver “formulato le raccomandazioni necessarie per il successo dell’operazione militare contro il terrorismo”.