Rimini, la testimonianza del trans: «Così le belve mi hanno stuprato»

Il trans è il testimone-chiave. Ha visto in faccia gli stupratori di Rimini e li ha descritti nei minimi particolari:  Vittima della violenza sessiale dopo la brutale aggressione in spiaggia subìta dalla turista polcca e da suo marito, ha consentito la svolta delle indagini, consentendo agli inquirenti di chiudere il cerchio sui nordafricani.

La prostituta transessuale peruviana, scrive il Quotidiano nazionale, ha avuto la lucidità di restare cosciente durante lo stupro di gruppo, di notare elementi fondamentali per identificare il branco. «Mi sono arrivati alle spalle e mi hanno strappato la borsa», ha raccontato. «Mi hanno trascinata dall’altra parte della strada, e mi hanno buttata in mezzo ai cespugliۚ». Proprio in quel momento ha capito che non volevano solo i soldi e il suo cellulare, che le è stato poi rubato ma solo per evitare che chiamasse subito aiuto. «Ho cercato di restare calma», ha detto ancora, «li ho pregati di usare almeno i preservativi che erano nella mia borsa. Due di loro l’hanno fatto, gli altri no. Erano brutali».