Rampelli: aspetto le parole della Boldrini. Lupi megafono della sinistra

«Colpisce il silenzio assordante di Laura Boldrini, di una fetta della sinistra e delle vestali storiche del femminismo sullo stupro di Rimini. Bene ha fattio Giorgia Meloni a sollecitare un intervento della presidente della Camera, in altre occasioni prodiga di moniti e lezioni di moralità, e a esprimere i timori che l’ideologia multiculturalista e il totem dell’accoglienza “senza se e senza ma” possano avere la meglio sulla tutela dei più elementari e sacrosanti diritti umani». Parola di Fabio Rampelli che in un lungo post replica all’attacco frontale di Maurizio Lupi alla presidente di Fratelli d’Italia, “colpevole”, secondo l’ex alfaniano, di aver definito gli stupratori di Rimini «un branco di vermi magrebini».

Rampelli: Lupi fa da megafono alla sinistra

«Chi commette stupro è peggio di un verme, è un rifiuto della società – scrive Rampelli – è persino superfluo sottolineare che ci sono ladri, serial killer, pedofili a tutte le latitudini geografiche, purtroppo. Ma è un fatto che i protagonisti dell’episodio specifico di violenza brutale siano immigrati di nazionalità magrebina. La coda di paglia dei distruttori della civiltà occidentale è tale da richiedere l’omissione della nazionalità degli artefici di un reato?». E per quale motivo – insiste il capogruppo di Fratelli d’Italia a Montecitorio – si può dire camorrista napoletano di un malvivente della città partenopea e non stupratore magrebino di un verme che abusa sessualmente di persone e che viene dal Marocco? Maurizio Lupi ha finito per fare da megafono alla sinistra senza voce che in queste ore sta montando una ridicola polemica e che invece dovrebbe vergognarsi per aver gettato alle ortiche decenni di lotte per la conquista dei diritti della donna».