Putin “esercita” la sua Armata al confine tra Ue e Nato

Mosca prepara la più grande esercitazione militare degli ultimi trent’anni al confine con la Ue e la Nato. Dunque ci si domanda: sono le prove generali di una avanzata? Quello che è certo, si legge sul Corriere, è che sarà un settembre caldo sul fronte orientale dell’Europa. Per una settimana, a metà del mese, Putin metterà in scena la più grande esercitazione militare degli ultimi trent’anni, un’unione delle forze tra Mosca, Bielorussia e l’enclave di Kaliningrad, che manda in fibrillazione i Paesi del fianco Est della Nato e viene osservato con preoccupazione dai comandi dell’Alleanza. Si chiama Zapad. In russo significa Occidente. Un nome un programma. Zapad era anche il nome dell’esercitazione che ai tempi dell’Unione Sovietica l’Armata Rossa teneva ogni quattro anni sul fronte occidentale. Sospesa con la fine dell’Irss, si legge ancora sul Corriere, la manovra è stata ripristinata nel 1999 dalla Federazione Russa, stessa nome e stessa cadenza.

Putin e il programma Zapad

Un ruolo centrale lo ricopre la Prima Armata Corazzata della Guardia, il reparto che si coprì di gloria nel contrattacco di Stalingrado e guidò l’avanzata verso Berlino durante la Seconda guerra mondiale, ricostituito negli anni scorsi da Putin. Al di là delle suggestive simbologie, quello che spaventa è il rapporto che può avere questa esercitazione con la crisi tra Russia e Usa avviata nel 2014 con il caso Ucraina e acuite dalle nuove sanzioni imposte dal Congresso Usa. Ma tutto ciò basta, si legge ancora sul Corriere, per giustificare il timore che Zapad-17 possa essere il preludio a un’ipotetica azione di Putin contro un Paese della Nato? Gli esperti, al momento, sono divisi.