Il prete “rosso” porta i migranti in piscina: «I miei nemici sono i fascisti»

«E oggi piscina. Loro sono la mia patria, i fascisti e i razzisti i miei nemici». Protagonista del post su Facebook è don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, il prete “rosso”. Ha portato un gruppo di profughi nigeriani, gambiani, senegalesi in piscina come premio per aver lavorato come cuochi e cameriri per la Onlus “Gli amici di Francesco”. Ha  postato le foto sul suo profilo ed è stato travolto dalle critiche e dalle polemiche. Post rimosso e profilo fb bloccato. Durissimo il commento di Matteo Salvini, che in un tweet ha scritto: «Questo Massimo Biancalani, prete antileghista, antifascista e anti-italiano, fa il parroco a Pistoia. Non è un fake! Buon bagnetto».

Il precedente del prete rosso

Non è la prima volta che il prete antifascista si è reso protagonista di provocazioni. L’accoglienza gli è costata cara perché è stato multato (320euro) per non aver comunicato alla Prefettura di aver aperto le porte ad un immigrato clandestino arrivato dal Ghana. Ora dovrà pagare una contravvenzione di 320 euro. Il prete avrebbe dovuto trasmettere i dati entro 48 ore. Non l’ha fatto, ma due agenti della polizia si sono presentati in canonica e hanno scoperto la presenza illegale del ventiseienne ghanese.