Povia posa con i militanti di Fratelli d’Italia e fa infuriare i webeti (video)

«Perché se un artista è schierato a sinistra è bravo e se fa anche solo una foto con qualcuno di destra è da bandire?». La domanda di Giorgia Meloni, postata sulla sua bacheca Facebook, arriva dopo le polemiche scaturite sui Social network per una foto di Povia con alcuni militanti di Fratelli d’Italia. Uno scatto dove l’autore di Vorrei avere il becco, I bambini fanno ooh… e di Luca era gay è tra due manifesti di FdI. In uno è in bella mostra la scritta: “Basta immigrazione. Prima gli italiani”. Nell’altro: “No al business dell’immigrazione. Prima gli italiani. Difendiamoci”. 

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Povia ha scritto il brano “Immigrazia” per contestare le politiche del governo

«Alcuni bimbiminkia e utonti medi mi hanno insultato per aver fatto questa foto a fine concerto, tra centinaia di foto come sempre faccio. Una volta l’ho fatto con ragazzi di Rifondazione comunista e 5stelle. Ora.. ripeto sempre che sono libero e non schierato, ma al di là del simbolo, condivido il messaggio. L’immigrazione è un business che schiavizza gli immigrati. Un punto a Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale e a Giorgia Meloni, bella e brava!». Così Giuseppe Povia, sulla sua pagina ufficiale. Nei giorni scorsi il cantautore toscano ha messo in Rete il il brano “Immigrazia” con una campagna social molto efficace: «Diffondi sul profilo degli “antirazzisti, dei democratici e dei gombagni”, ha ironizzato Povia, aggiungendo che «la sostituzione degli italiani è in atto. Usano immigrati a basso prezzo. Noi italiani scompariremo, storia già vista». Nel brano ci sono strofe eloquenti: «Mentre fissi il lampadario, ti fregano il salario. Ma non è mica colpa loro, c’è un disegno molto chiaro, il potere veterano con la scusa del razzismo vuole fare fuori l’italiano». Una canzone che vale più di un editoriale e che fatto infuriare la sinistra. Il cantautore, però, va avanti per la sua strada: brani antisistema confezionati con tagliente ironia.