Pedofilo scarcerato, tutti in piazza contro il giudice della t-shirt rossa

Proteste di piazza e polemiche politiche per il pedofilo scarcerato. L’immediata “liberazione” con obbligo di firma dell’autore dello stupro su un minore disabile a Reggio Emilia ha scatenato la rabbia della gente.

Pedofilo scarcerato, la protesta delle associazioni onlus

Sono insorte le associazioni onlus che combattono contro la pedofilia. E così “la Caramella buona” ha deciso di organizzare un sit di protesta davanti al tribunale mettendo nel mirino il magistrato del verdetto contestato, il giudice Giovanni Ghini. «La notizia della decisione del giudice Ghini che ha lasciato in libertà con solo obbligo di firma Akhtar Nabeel, cittadino pachistano che ha ammesso di aver abusato di un bambino disabile, ha provocato nella cittadinanza reggiana sentimenti di stupore, sconcerto e indignazione. Il giudice, che tra l’altro ha rappresentato lo Stato con abbigliamento non certo consono al suo ruolo, non ha quindi minimamente considerato, con quest’incredibile decisione, di confermare la netta linea di demarcazione naturale tra Abele e Caino», ha scritto il presidente della onlus, Roberto Mirabile. Nel mirino anche il look del giudice che è apparso in tribunale con una t-shirt rossa.