Palagonia, omicidio “in diretta”: killer fredda la vittima, la telecamera lo riprende (Video)

La morte in diretta: o meglio, l’omicidio in diretta. Le immagini, diffuse dagli inquirenti per riuscire a ottenere informazioni sul killer registrato dalle telecamere di sorveglianza, sono agghiaccianti nella loro crudezza e irreversibilità, ma gli inquirenti hanno deciso di divulgarle per arrivare ad ottenere informazioni, anche in forma anonima, sul killer.

Omicidio in diretta a Palagonia: la vittima in fuga freddata dal killer

La sequenza immortalata dall’occhio digitale registra gli ultimi istanti di vita della vittima, Francesco Calcagno, 58enne bracciante agricolo di Palagonia, in provincia di Catania, ucciso lo scorso 23 agosto, disperatamente in fuga dal killer che lo insegue a pochi passi. L’uomo tenta di trovare riparo nel cortile di un casa di campagna: varcato il cancello prova a nascondersi dietro un cespuglio per coprire la sua corsa che, però, si ferma sotto gli spari dell’assassino che lo sorprende alle spalle e che, inchinatosi per prendere meglio la mira, lo fredda a colpi d’arma da fuoco sparati da breve distanza: ben 5 i proiettili esplosi, diranno gli esami autoptici eseguiti sul corpo della vittima. Unico testimone immortalato dalle immagini di questo efferato omicidio in diretta un cane che, uditi gli spari, si allontana spaventato. 

Il precedente, la vittima uccise a ottobre un consigliere comunale

Un omicidio in diretta, quello di Francesco Calcagno, le cui immagini sono state diffuse nella speranza di ottenere qualche informazione sul sicario in modo da risalire al killer e, eventualmente, anche a un possibile mandante. Una esecuzione, quella del bracciante agricolo di Palagonia, che gli investigatori ritengono collegata al delitto del 41enne consigliere comunale Marco Leonardo, ucciso proprio da Calcagno il 4 ottobre scorso in un bar nel corso di un’azione criminale in cui rimase lievemente ferito anche il gestore del locale. Dopo l’omicidio l’assassino si costituì ai carabinieri confessando il crimine e alludendo a un credito di tremila euro con la vittima. Pochi giorni fa l’atto finale di quella che ha tutto l’aspetto di una faida mortale.