Padoan ammette di avere sbagliato i conti: c’è un buco da 5 miliardi

«Siamo stupefatti di venire a sapere che il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, in una sua intervista al Sole 24 Ore, ha dichiarato che il processo di privatizzazioni, da lui stesso sempre sostenuto, “si è interrotto nell’ultima legge di bilancio e ora valuteremo se ci sono le condizioni per riprenderlo”. Non ci dovrebbe essere nulla da valutare, solo vendere asset pubblici». Lo dichiara il presidente dei deputati Forza Italia, Renato Brunetta.

“L’intervista di Padoan lascia stupefatti” 

«Eravamo rimasti – aggiunge – che il nostro ministro avrebbe mantenuto fede a quanto scritto nel Documento di Economia e Finanza dello scorso aprile, allorché aveva messo nero su bianco che dalle privatizzazioni sarebbero entrate, nel quadriennio 2017-2020, risorse pari allo 0,3% del Pil (circa 5 miliardi di euro) ogni anno, per complessivi 20 miliardi, come impegno, preso ufficialmente davanti alla Commissione Europea, per ridurre la montagna da 2.300 miliardi di euro di debito pubblico che sta affossando l’Italia. Si era parlato di collocare sul mercato le partecipazioni del Tesoro in Poste Italiane, Trenitalia». «E ora – prosegue – il ministro Padoan ha la spudoratezza di dirci che “gli importi sono sempre inferiori a quanto si dice”. Si rende conto, il ministro Padoan, che se entro i prossimi 5 mesi non incasserà i 5 miliardi promessi avrà creato un buco nel bilancio dello Stato che mette a repentaglio il programma di riduzione del debito concordato con Bruxelles, con la quasi certa apertura della procedura di infrazione che esporrebbe l’Italia ad una nuova crisi dello spread?».