Ong e sbarchi: Save the children torna all’opera, in arrivo altri 400 migranti

Le Ong tornano a fare la spola tra la Libia all’Italia. Si ricomincia con la nave Vos Hestia di Save the Children che ha effettuato lunedì scorso, sotto il coordinamento della Guardia Costiera Italiana, il trasbordo di oltre 400 migranti dalla nave Acquarius di SOS Méditerranée e da una nave cargo.

Save the children riprende le operazioni dalla Libia

Lo rende noto l’organizzazione non governativa. «Si tratta della prima operazione effettuata dall’Organizzazione dopo la ripresa delle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale. Le operazioni erano state temporaneamente sospese lo scorso 13 agosto in attesa di verificare l’esistenza delle necessarie condizioni di sicurezza ed efficacia a seguito dell’annuncio da parte della Guardia Costiera Libica sulla definizione di una propria zona SAR di competenza». «Save the Children – prosegue la nota – continuerà a verificare nei prossimi giorni l’esistenza delle condizioni adeguate per poter operare in sicurezza e piena efficacia nell’area interessata dalle operazioni di ricerca e soccorso».

Msf resta ancora con la nave in porto

Resta invece con la sua nave in porto l’ong Medici senza frontiere. In una nota del 12 agosto ha spiegato che a determinare la decisione sono state le «ulteriori restrizioni all’assistenza umanitaria indipendente e dell’aumento dei blocchi che costringono i migranti in Libia».