Officine del Sud aderisce a FdI. Meloni: «Costruiamo l’unità d’Italia che non c’è»

Il movimento Officine del Sud aderisce a Fratelli d’Italia. Diventa così organica una collaborazione avviata in occasione delle comunali di Catanzaro, dove il partito ha sperimentato, con successo, quella sinergia con le esperienze civiche che Giorgia Meloni conferma di voler valorizzare anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. «Abbiamo sempre guardato con grande attenzione al territorio e questa è la risposta», ha spiegato la leader di FdI, nel corso di una conferenza stampa in cui ampio risalto è stato dato all’impegno del partito per il Sud, in una chiave di coesione e interesse nazionale.

La collaborazione tra FdI e Officine del Sud

FdI, che alle comunali di Catanzaro ha partecipato proprio sotto le insegne di Officine del Sud, contribuendo alla vittoria di Sergio Abramo, da oggi può dunque annoverare ufficialmente in città due consiglieri comunali, Francesco Gironda e Giuseppe Pisano, e un assessore, Giampaolo Mungo, con deleghe all’ambiente e allo sport. Il movimento Officine del Sud, che è radicato in tutta la Calabria, «è nato nel febbraio del 2016, per dare una casa – ha spiegato il presidente Claudio Parente – a un patrimonio umano e politico che rischiava di essere disperso». Si tratta, in sintesi, di una delle tante realtà che, pur riconoscendosi a pieno nell’alveo del centrodestra, con la diaspora del Pdl, si sono trovate senza un riferimento partitico. «Ci guidano i valori del centrodestra, ma crediamo nell’importanza delle persone», ha proseguito Parente, chiarendo che la conoscenza di Giorgia Meloni hanno convinto non solo lui e il direttivo, ma tutti i soci di Officine del Sud che Fratelli d’Italia fosse la collocazione giusta per il movimento. Anche per dargli una caratura nazionale. «Il nostro movimento – ha detto ancora Parente – ha compiuto questa scelta all’unanimità». Un percorso ampiamente favorito anche dal portavoce regionale di FdI, Ernesto Rapani, e dal consigliere regionale del partito, Fausto Orsomarso

Meloni e la sfida per il Sud

Ed è stato proprio Orsomarso a dire che «un centrodestra intelligente dovrebbe voler vedere una leader donna e di garanzia per l’Italia come Giorgia Meloni incaricata dal presidente della Repubblica di formare il governo». “Giorgia Meloni premier”, insomma, come qualcuno ha fatto notare dal fondo della sala. Uno scenario sul quale la Meloni ha scherzato, ma non si è soffermata, parlando piuttosto di un programma di FdI per l’Italia in cui il Sud ha un posto centrale: è fra le priorità, insieme a lavoro, infrastrutture, famiglia, pari dignità a tutti i territori. «Fratelli d’Italia è un movimento nazionale e non si può essere un movimento nazionale se non si parte dal Sud, dalle regioni più abbandonate, che hanno bisogno della politica e dello Stato», ha sottolineato Meloni, ricordando che proprio al Sud, e in Calabria e Campania in particolare, FdI sta registrando il numero maggiore di adesioni. «Il nostro impegno è per la coesione nazionale: dobbiamo costruire – ha detto Meloni – quella unità d’Italia che ancora non s’è fatta». Per farlo, FdI vuole continuare a investire energie e impegno nel dialogo con le esperienze civiche come Officine del Sud: «Ci poniamo come interlocutore privilegiato di queste realtà», ha concluso Meloni.