Nuove regole sugli sgomberi. L’ira di FdI: se occupi illegalmente, lo Stato ti dà una casa

Le polemiche sullo sgombero di via Curtatone e la guerriglia scatenata dai profughi a piazza Indipendenza hanno indotto il ministro degli Interni Marco Minniti a modificare le regole per gli sgomberi dei palazzi occupati. Cosa cambierà? Dal Viminale è in arrivo l’invito categorico ai prefetti a procedere a «liberare» le strutture sottoposte a sequestro solo dopo aver trovato luoghi di accoglienza alternativi. Specie se l’intervento della polizia dovesse portare a problemi di ordine pubblico. Una decisione che rischia di innescare ulteriori discussioni: viene interpretata infatti come una sorta di commissariamento per il sindaco di Roma, Virginia Raggi che ha gestito malissimo la questione dello sgombero di via Curtatone. Ma in generale se la parola passa ai prefetti le amministrazioni locali tutte potranno d’ora in poi essere scavalcate. 

Non ci stanno le opposizioni. In particolare alza la voce Giorgia Meloni: “Il Governo Pd – dice – sospende tutti gli sgomberi delle occupazioni abusive perché prima di intervenire ‘servono soluzioni abitative alternative’. Tradotto: se occupi illegalmente, lo Stato ti garantisce una casa; se invece rispetti la legge puoi continuare a dormire sotto i ponti”.  “La sinistra al governo – continua la leader di Fratelli d’Italia – si arrende ancora una volta alla mafia delle occupazioni abusive e lascia le nostre città in balia di zone franche, prepotenti e illegalità diffusa. La posizione di Fratelli d’Italia è opposta: se hai diritto a una casa popolare, ti metti in fila come tutti gli altri e aspetti il tuo turno; se occupi illegalmente ti sgombero con la forza e ti sbatto in galera e, se sei straniero, ti caccio dall’Italia”.