Neymar al Psg, stipendio da 30 milioni l’anno. «Ma non l’ho fatto per i soldi…»

«Non sanno niente della mia vita, non sono mai stato mosso dai soldi, non è mai stata la mia prima motivazione. Quello che cerco è la mia felicità e quella della mia famiglia». Viene da sorridere, pensando ai trenta milioni di euro all’anno di ingaggio, ma Neymar Da Silva Santos Junior si sforza di essere sincero, nel giorno della sua presentazione ai tifosi parigini: «Perché al Psg? al Psg? Per ambizione, per l’ambizione di questo club, che è molto simile alla mia. Io voglio qualcosa di grande, voglio una sfida più grande. E il mio cuore si è tuffato in questa opportunità che si è presentata ed è stato lui ad indirizzarmi e con tanta felicità ho preso questa decisione. Sono qui a Parigi per dare il mio contributo e aiutare questa squadra e questo club a conquistare dei titoli», ha detto il calciatore, strappato al Barcellona con il pagamento di una clausola da 220 milioni.

Neymar afferma che è stata l’ambizione sua e del Psg ad averlo spinto a lasciare il Barcellona. Il brasiliano voleva una nuova grande sfida ed essere la stella numero uno della squadra. «Io volevo venire a Parigi e questo è stato l’unico motivo perché ho preso questa decisione non perché volevo essere l’unica stella o perché cercassi qualcosa di diverso, mi sentivo molto bene a Barcellona. Si parla di protagonismo ma non è quello che mi ha spinto a venire qui, ma una nuova sfida, qualcosa di nuovo, dei titoli, quello che il Psg desidera. Questa è la mia motivazione, voglio qualcosa di più grande, voglio sempre migliorarmi e fare meglio di quello che ho già fatto», ha aggiunto l’attaccante brasiliano spiegando i motivi della sua scelta. 

Neymar e i paragoni con Messi

«Quello che mi aveva portato al Barcellona era poter giocare con Messi, qui è il club e la sua ambizione che mi ha convinto, l’insieme dei giocatori. Ringrazio Pastore per avermi dato la sua maglia, sono stato sorpreso devo dire, ha tutto il mio rispetto e spero di poter aiutare tutto il Psg». Neymar definisce Messi un suo idolo e ringrazia Pastore per avergli ceduto la maglia numero 10 nella conferenza fiume di presentazione. «Se ho lasciato il Barca a causa di Messi? No, assolutamente, semmai è il contrario, uno dei motivi per cui sono andato al Barcellona era giocare al fianco di Messi, per me è un idolo, il migliore al mondo. Ringrazio Messi per come mi ha accolto, ho avuto un bellissimo rapporto ed ho imparato tantissimo da lui. Ora sono qui e voglio scrivere la storia del Psg, contribuire a scriverla. La nostra più grande sfida al momento è la Champions ma non solo quella, ma tutte le competizioni a cui parteciperemo».

Parigi e la Torre Eiffel

«Io come la Torre Eiffel? Sono ansioso di poter scrivere la storia di questo club e voglio potere conoscere i giocatori e questa splendida città. Vivo un altro sogno, vivo nuove sfide e cerco la felicità con i miei nuovi compagni. Ligue 1 competitiva? Ho sentito parlare parecchio della Lligue 1, molti la criticano, ma ho parlato con i giocatori e mi hanno detto che ci sono partite molto difficili. Il Psg ha un potenziale enorme e può divertare il più grande club al mondo», ha concluso Neymar. Con il suo arrivo il club ha acquisito un valore ancora più alto come ha poi detto il presidente dei parigini. «Il valore del club era di un miliardo e ora con Neymar è di un miliardo e mezzo, non c’è un secondo Neymar e tra due anni vedremo quale sarà il suo valore che mi aspetto sia almeno raddoppiato».