L’ultimo inganno 5Stelle ai romani. Grillo dà i numeri e dipinge una «Capitale meravigliosa»

«Sul blog di Grillo la Roma di Virginia Raggi è bella, bellissima. Tutto è perfetto e pulito. Non c’è spazzatura. I cassonetti sono delle bomboniere che adornano la città. L’asfalto è nuovo e le uniche buche sono quelle fatte dai bambini sulla spiaggia di Ostia…». È il commento ironico di Stefano Pedica del Pd, che in queste ore è tornato a bersagliare il manipolo sgangherato dei Cinquestelle capitolini. Sul suo blog, infatti, viene ospitato un reportage a dir poco irreale di Maurizio Alesi che sul sito politicaprima.com descrive una «metropoli meravigliosa, curata, pulita e decorosa». Voleva realizzare un piccolo dossier sullo sfascio di Roma – dice l’autore del post – e invece ha fallito.

La Roma immaginaria di Grillo

«Solo che le meraviglie a 5stelle non possono vedersi a occhio nudo. Servono occhiali speciali, modello Casaleggio&Grillo – conclude l’esponente dem – immagino che presto li ritroveremo in vendita per tutti sul web». Non è da meno la collega Stella Bianchi che parla di “grande inganno” del M5S. «La descrizione di Roma del blog di Grillo come metropoli meravigliosa, città impeccabile, fioriere ovunque, marciapiedi puliti e di buche nemmeno l’ombra, con una convinta apertura di credito alla Raggi diffusa nella città. Roba da far impallidire l’istituto Luce». Un affresco al quale i romani o chi semplicemente frequenta Roma non può credere. «La città non è mai stata così sporca, il verde non è stato più curato, gli episodi di degrado aumentano: questa è l’esperienza quotidiana che si fa a Roma. I fan accaniti dei Cinquestelle possono ripetere che non è colpa della Raggi o della giunta varia in Campidoglio ma non credere a quella descrizione», continua la parlamentare del Pd scimmiottando le quotidiane denunce dell’opposizione capitolina, Fratelli d’Italia in testa. «Lo stesso Grillo non può crederci visto che lui stesso si è fatto male cadendo in una buca a Roma. E forse Grillo ha anche visto l’accoglienza a suon di fischi che la Raggi ha avuto a San Lorenzo ad esempio. Gli unici che possono crederci sono i non romani».