“Lo stupro per le donne è bello”: la frase choc del mediatore culturale Abid Jee

Non si dovrebbe fare pubblicità ai deficienti, ai subnormali che scrivono stupidaggini e insulti su Fb. Dovrebbe calare il silenzio sugli “haters”, gli odiatori che usano la tastiera solo come sfogo contro l’umanità, spingendo ogni provocazione al limite del cattivo gusto. E invece accade che i media tornano ad occuparsi di un esemplare di tale categoria, tale Abid Jee, che commentando sulla pagina Facebook del Resto del Carlino la notizia dello stupro di Rimini, ha scritto: «Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale». Un giudizio che ovviamente non è passato inosservato ed è stato fotografato e diffuso anche se i moderatori della pagina del giornale hanno provveduto a cancellarlo. 

Ma chi è questo povero idiota? Dal suo profilo Fb apprendiamo che Abid Jee, 24 anni,  lavora come mediatore culturale per Lai – Momo, cooperativa bolognese che dal 1995 si occupa di accoglienza a Bologna. Adesso rischia il licenziamento (e ci mancherebbe). Dalla cooperativa fanno sapere di avere verificato che il profilo corrisponde a quello di un loro dipendente. Non è un fake dunque.Questo il pensiero di chi dovrebbe essere preposto all’integrazione… La cooperativa condanna le parole postate da Abid Jee e assicura che saranno presi tutti i provvedimenti necessari. Sia la pagina Fb dell’ideologo dello stupro sia quella della cooperativa Lai-Momo sono state prese d’assalto da utenti indignati che chiedono il licenziamento immediato del dipendente e si domandano come sia stato possibile assumere un individuo che professa simili idee. 

La cooperativa ha fatto sapere in giornata come sta procedendo: “Abbiamo avviato una procedura disciplinare e contestualmente abbiamo sospeso il dipendente in via cautelativa da ogni attività lavorativa”.