Libia, Haftar ora cambia idea: “Italiani ospiti, non possiamo bombardarli”

Il libico Haftar cambia idea. Rapidamente. E dalla violenza verbale contro le navi italiane, passa alle carezze, ai buffetti. Sempre verbali. La minaccia di bombardare le nostre navi in missione di supporto alla guardia costiera libica “è una questione già superata”. Khalifa Haftar lo ha assicurato in un’intervista rilasciata all’emittente russa Rt, nella quale ha sostenuto di averne parlato con “gli italiani saggi e non impudenti”. Bontà sua, il comandante dell’Esercito nazionale libico, che controlla l’est del Paese ed è sostenuto dall’Egitto e dalla stessa Russia, ha inoltre definito “ospiti” gli equipaggi e le navi italiane. Ospiti, ha perciò aggiunto, che “non possiamo bombardare”.  Nessun problema perciò per le unità navali italiane entrate nel porto di Tripoli per effettuare “riparazioni e manutenzioni delle unità navali libiche”. Nei giorni scorsi, il portavoce del generale Haftar, rivale del premier Fayez Serraj sostenuto dall’Onu, aveva minacciato di bombardare le navi italiane se fossero entrate nelle acque territoriali libiche. La visita a Mosca e i colloqui avuti con il ministro degli Esteri russo Lavrov hanno evidentemente portato ad una repentina modifica di linea. Meglio così per noi che adesso potremo operare con la guardai costiera libica per cercare di arginare i flussi migratori dei disperati verso le coste italiane.