L’estate degli squali: l’ultimo è stato preso a calci e pugni da un surfista (2 Video)

Quella che sta per chiudere i battenti è stata anche l’estate dello squalo che, da GallipoliMelbourne, ha fatto minacciosamente sentire la sua presenza: come i video riportati in apertura testimoniano. In uno dei due, allora, si sente appena lo sciabordio dell’acqua: il resto lo fanno le immagini, praticamente senza sonoro, che mostrano il duello sottomarino tra un sub e uno squalo bianco che spunta all’improvviso dalle profondità oceaniche australiane e attacca frontalmente l’uomo, lucido e fortunatamente in preda al più puro istinto di sopravvivenza, riesce ad arpionare la belva assetata di sangue: tutto, come sempre, rigorosamente filmato da una telecamerina in dotazione del subacqueo e tutto, prontamente, postato su Youtube. 

L’estate degli squali: il terrore arriva (di nuovo) dal mare

Del resto, quella che sta per concludersi è stata anche la stagione balneare delle creature marine: quelle ancora misteriose – non si sa bene se pesci o parassiti ancora sconosciuti – che hanno letteralmente divorato le caviglie di un malcapitato bagnante 16enne in quel di Melbourne, e quelle leggendariamente e cinematograficamente assai più note: gli squali. Come quelli minacciosamente avvistati da due turisti americani in vacanza sul litorale di Gallipoli che, da un momento all’altro, vedono apparire ben due esemplari, anzi, per dirla con le loro stesse parole immortalate dal sonoro del video virale sul web, «two fucking sharks», intenti a presidiare la costa; si avvicinano alla riva e, incredibilmente, si spiaggiano sull’arenile.

Surfista prende a calci e pugni uno squalo bianco: e si salva

Ma non sarebbe stato ancora tutto: la notizia riportata tra gli altri dal Messaggero nelle ultime ore, racconta di un epico corpo a corpo tra un surfista e il killer acquatico dai denti aguzzi, concluso con una netta affermazione dell’uomo sulla belva dei mari, a detta del servizio citato, preso letteralmente a calci e pugni dal domatore delle onde e non solo. È accaduto tutto in Australia, davanti alla spiaggia di Cathedral Rock presso Lorne, 140 km a sudovest di Melbourne, e nell’arco di 3 match tra lo squalo bianco e il surfista che, dopo aver tramortito la belva a mani nude, è riuscito a cavalcare l’onda, a guadagnare la riva e conquistare la salvezza costata qualche graffio sulla schiena e tanta, tanta paura.