L’allarme di un sismologo: «Tutta l’Italia è a rischio terremoto»

«L’Italia è tutta sismica e in Italia un terremoto di magnitudo 5 può avvenire in tutto il territorio. Le abitazioni, tutte, andrebbero messe in sicurezza». È quanto sottolinea il sismologo dell’Ingv Antonio Piersanti, ad un anno dal sisma che ha sconvolto il centro Italia. Da quella notte, si sono registrati diversi eventi sismici: a oggi se ne contano circa 70mila se consideriamo la zona di Norcia-Amatrice e Visso. Si tratta di terremoti di magnitudo inferiore a 2, quindi non avvertiti dalle popolazioni. La fascia appenninica – ricorda l’esperto – è la zona in cui si concentra la maggiore attività sismica, e gli Appennini sono stati oggetto di grandi terremoti dal 1980 (Irpinia) al 1997 (Colfiorito)».

Terremoto,  sismologo: Ischia è un’area vulcanica

«Dal 1997 non abbiamo avuto sismicità forte, fino a quelli di Abruzzo (2009), Emilia Romagna (2012) e Centro Italia (2016). Il terremoto di Ischia appartiene alla macro-tettonica dell’area mediterranea: Ischia è un’area di caldera vulcanica e anche se questo terremoto non è di origini vulcaniche, cioè non indica risalita magma all’interno della caldera, è legato a strutture tipiche presenti nelle aree vulcaniche», dice Piersanti.

La faglia

«Questo terremoto è stato generato da una faglia, diversa da quelle appenniniche; inoltre – prosegue il sismologo – sono diverse le caratteristiche del terreno adiacente all’epicentro dove le onde sismiche si propagano. Spesso le aree vulcaniche hanno terreni di propagazione che amplificano le onde sismiche, come è successo a Ischia, e spesso i terremoti in area vulcanica hanno epicentri superficiali questo rende impatto terremoto più localizzato vicino all’epicentro ma ha effetto più impattante».

Magniudo 5  

«In ogni caso – conclude – questo terremoto di bassa magnitudo non avrebbe mai fatto danni se non ci fosse stata altissima e anomala vulnerabilità delle costruzioni. L’Italia è tutta sismica e in Italia un terremoto di magnitudo 5 può avvenire in tutto il territorio. Le abitazioni, tutte, andrebbero messe in sicurezza».