La Corea del Nord ha deciso: vuole lanciare la bomba sull’isola americana di Guam

Pyongyang sta “studiando attentamente” uno attacco preventivo contro il territorio statunitense di Guam che, secondo una dichiarazione un portavoce dell’esercito nordcoreano ai media statali, potrebbe essere condotto in qualsiasi momento una volta approvata dal leader Kim Jong-un. L’isola, situata nell’oceano Pacifico occidentale, è la più grande e meridionale dell’arcipelago delle Marianne, ha lo statuto di territorio non incorporato degli Stati Uniti d’America, come Portorico e le isole Vergini e una popolazione di quasi 162mila bitanti, costituita in maggioranza da chamorro (47%), filippini (25%) e altri asiatici (18%); i bianchi costituiscono solo il 10% ma a Guam vivono migliaia di militari americani con le loro famiglie.

La nuova minaccia è arrivata alcune ore dopo che il presidente americano Donald Trump ha affermato che “se Pyongyang continuerà con l’escalation della minaccia nucleare la risposta americana sarà fuoco e furia, come il mondo non ha mai visto”.

Il regime “sta al momento esaminando con attenzione i piani operativi per avvolgere in una palla di fuoco l’area di Guam con un missile balistico a medio raggio Hwasong-12″, riferisce l’agenzia ufficiale Kcna, sottolineando che gli Stati Uniti dovrebbero interrompere la loro “sconvolgente provocazione militare” contro la Corea del Nord affinché Pyongyang “non sia costretta a fare una scelta militare inevitabile”. 
Il piano, conclude la dichiarazione, sarà finalizzato “e posto in atto con azioni simultanee e consecutive in qualsiasi momento una volta che Kim Jong Un, comandante supremo delle forze nucleari nordcoreane, lo ordinerà”.