Immigrati, contromanifestazione del Sap: basta attacchi alla polizia

Dopo le polemiche sugli sgomberi degli immigrati dai palazzi occupati arriva la contromanifestazione del Sap. Che chiama a raccolta uomini e donne delle forze dell’ordine ma anche semplici cittadini invitandoli a scendere in piazza, il 16 settembre prossimo, per una manifestazione di sostegno e solidarietà agli uomini in divisa. Che, sostiene il sindacato, sono «oggetto di strumentalizzazioni politiche e polemiche da parte di chi, cerca di mascherare i propri errori puntando il dito contro chi svolge soltanto il proprio dovere».

La manifestazione, in programma il prossimo 16 settembre, partirà da Padova e servirà, secondo gli organizzatori, a focalizzare «l’attenzione su accadimenti che hanno visto coinvolti gli operatori di Polizia, tacciati come violenti e razzisti».

Molti gli esempi, secondo il Sap: «il poliziotto in forza alla Stradale di Susa, sospeso dal servizio ingiustamente, per un video circolato su Facebook. Un simbolo dello stato di abbandono e dell’avversità che il sistema riserva ai suoi difensori ai quali non è neppure consentita una manifestazione di ilarità. Un video strumentalizzato e, dietro al dito che puntava contro il presunto “razzista“, si è nascosta la verità: una questione politica». L’agente della Stradale in questione aveva filmato un immigrato mentre pedalava in bicicletta in autostrada definendolo una «risorsa della Boldrini»..

«Altra vittima di strumentalizzazioni politico-ideologiche-affaristiche – sostiene il Sap – è il funzionario di polizia che a Roma, durante le operazioni di sgombero in piazza Indipendenza, ha pronunciato una frase “se lanciano qualcosa spezzategli un braccio”, interpretata come incitazione alla violenza, quando in realtà si trattava di un fermo monito rivolto ai colleghi per affrontare la situazione di drammatica tensione e pericolosità per donne e bambini, con la massima fermezza e determinazione. Anche in questo caso, per la frase del collega, è stata aperta un’inchiesta interna per la quale esprimiamo il nostro totale dissenso».

«Si fa presto a puntare il dito contro la polizia, – accusa il sindacato – quando questa poi però è vittima, tutto tace. Ed è il caso – annota il Sap – del poliziotto accoltellato a Milano da un extracomunitario. O del poliziotto di Piacenza che, intervenuto per sedare una lite in famiglia tra stranieri, è stato aggredito dal marito violento e ubriaco, riportando la lussazione di entrambe le spalle e la frattura di un polso con 50 giorni di prognosi». O ancora, cita il Sap, «il poliziotto di Sanremo che, intervenuto su richiesta d’aiuto di cittadini infastiditi dalla presenza di tre cittadini magrebini ubriachi, è stato violentemente pestato e gli è stata asportata la milza».