Il terremoto? Colpa dell’abusivismo. È così che l’Italia ipocrita si assolve

Insomma, la colpa del terremoto è l’abusivismo. Meno male che c’è stato, perciò, questo sisma a Casamicciola così che siamo tutti consapevoli del problema: eliminamo l’abusivismo e scompariranno i terremoti. L’Italia è magnifica anche per questo. Si trova sempre un colpevole per qualunque evento. Cosicchè, mentre un gruppo di Vigili del Fuoco (gli unici davvero e sempre encomiabili) scavava per salvare quei tre ragazzini sepolti dalle macerie cadute loro addosso da un paio di piani evidentemente costruiti a risparmio, tutto il resto del Paese si accapigliava su chi è più o meno abusivo e su di chi è più o meno la colpa. Certo, la Chiesa di Santa Maria del Suffragio un cui cornicione ha travolto la signora Lina che pure portava tra le mani una Bibbia non si può dire abusiva. È del XVII secolo, ma pare che fosse recente il manufatto crollato. Il cornicione, appunto. Dal che se ne dovrebbe evincere che non l’abusivismo o la vetustà, ma la scadente qualità dei manufatti provoca, in caso di terremoto, danni e morti. Per cui l’obbligo, per tutti, dovrebbe essere di restaurare e costruire con norme antisismiche. Lo dicono, ma chi lo fa? In questa nostra Italia si può sempre soprassedere alla realtà, soprattutto se non ha risvolti clamorosi. Più facile e pure più redditizio ululare contro l’abusivismo tout court, perciò. Fa più trendy, è più in linea. E poi, alla fin fine se lo dicono tutti vorrà pur dire che è vero. Perciò sarà  facile credere che sanare l’abusivismo farà sparire i terremoti. Qualcuno che ci crede lo si troverà sempre. Più di qualcuno. Che magari creda che abusiva era la Messina del 1908, spazzata letteralmente via; abusivo il Belice e l’Irpinia e il Friuli fino all’Emilia e poi l’Abruzzo e Amatrice. Ci vuol poco. Tutti i giornali, tutte le tv, tutta la fuffa via internet e il risultato è servito: il terremoto si batte eliminando l’abusivismo. Fino alla prossima scossa. Che non si sa dove e quando ci sarà. Ma che spazzerà via anche quest’ennesima ipocrisia.