Gli abitanti di Guam fiduciosi: “Trump ci difenderà dalla Corea del Nord”

“Voglio rassicurare la popolazione di Guam sul fatto che al momento vi è una minaccia contro la nostra isola o le Marianne”. Così Eddie Baza Calvo, con un messaggio trasmesso via YouTube, ha chiesto di non preoccuparsi ai 160mila abitanti del territorio Usa nel Pacifico che la Corea del Nord ha minacciato di attaccare con “una presunta nuova arma tecnologica”. Pur mostrando scetticismo sull’effettiva capacità dello stato eremita di colpire l’isola, che si trova a circa 4mila miglia ad ovest delle Hawaii e 2200 miglia a sud est della Corea del Nord, Calvo ha ribadito come dagli Stati Uniti siano arrivate assicurazioni sul fatto che ci sono “diversi livelli di difesa, tutti strategicamente posizionati, per proteggere la nostra isola”. “Guam è territorio americano, e un attacco o minaccia contro Guam è contro gli Stati Uniti, e saremo quindi difesi”, ha concluso affermando che “siamo preparati ad affrontare ogni eventualità”. Soprannominata al Pentagono “una portaerei permanente”, per il fatto che ospita un comando combinato navale e dell’aeronautica con B52 ed altri caccia schierati, oltre a sottomarini a propulsione nucleare, la piccola isola tropicale – in tutto 58 chilometri di lunghezza per 19 di ampiezza – non è nuova a questo tipo di minacce. “Ogni volta che c’è un tintinnio di sciabole in questa parte del mondo, Guam è sempre coinvolta, quando vivi qui è preoccupante ma non è inusuale”, ha dichiarato al Washington Post, Robert F. Underwood, presidente dell’università di Guam che è stato in passato rappresentante del Territorio al Congresso. Da quando infatti gli Stati Uniti la strapparono agli spagnoli, durante la guerra ispanico-americana nel 1898, l’isola ha avuto una grande importanza strategica.