Genova, ucraino tenta di annegare il figlio di nove anni della compagna

21 Ago 2017 16:45 - di Redazione

Da anni aveva problemi legati all’abuso di sostanze alcoliche e maltrattava la giovane moglie e i suoi bambini.  Un ventisettenne di origini ucraine è stato arrestato a Recco dai carabinieri dopo aver tentato di annegare il figlio di 9 anni della sua compagna. Insulti e ingiurie che, come spiegato dalla donna – una 24enne italiana – alle forze dell’ordine, l’avevano costretta a subite a lungo maltrattamenti psicologici che spesso si concentravano sul bimbo più grande, nato da una precedente relazione. Quei comportamenti ieri sono sfociati nel tentativo da parte del 27enne di annegare il piccolo, sotto gli occhi terrorizzati della mamma e dei presenti, nelle acque del litorale di Recco, nel levante genovese.

Tenta di annegare il figlio, la ricostruzione

I carabinieri che sono intervenuti nell’albergo dove la 24enne si era rifugiata hanno ricostruito la vita familiare dei due: la moglie spesso era costretta a mandare il figlio in cameretta quando il marito rientrava ubriaco e manifestava comportamenti violenti, gli stessi che però fino a ieri si erano tradotti esclusivamente in insulti e urla, o rabbia sfogata rompendo suppellettili e oggetti di casa. Il 27enne ha prima attirato in mare il bambino, poi ha cominciato a spingerlo sott’acqua fino a farlo quasi affogare. I maltrattamenti non si sono fermati nemmeno dopo l’intervento di due bagnini che sono riusciti a riportare a riva il piccolo. Le aggressioni verbali e le spinte sono proseguite sulla spiaggia, dove l’uomo ha continuato ad ingiuriare la moglie, fino all’albergo dove la donna ha cercato di rifugiarsi con i due minori. A chiamare le forze dell’ordine sono stati alcuni bagnanti, testimoni dell’accaduto. I militari hanno soccorso la donna in hotel dove, per paura di una reazione violenta, cercava di far capire al marito di non essere stata lei a chiamare i carabinieri. Una volta arrestato, l’uomo è stato accompagnato in caserma a Recco. Arrestato in flagrante dovrà rispondere di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

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