Genova, l’amministrazione Bucci contro il degrado: basta alcool

La nuova amministrazione di Genova interviene per arginare il degrado: “Siamo in fase interlocutoria e stiamo ragionando sulla problematica di Sottoripa, dove è evidente la situazione di degrado dovuta a uso e abuso di alcol nelle ore diurne, che rappresenta un problema reale. Lo strumento è ancora da definire ma stiamo pensando sia alla possibilità di intervenire con un’ordinanza che ad un altro genere di misura per limitare la vendita”. Così Paola Bordilli, assessore comunale genovese al Commercio, commentando il possibile arrivo di un provvedimento ad hoc da parte del Comune per limitare la vendita di bevande alcoliche in alcune zone del centro storico della città, tra cui l’area di Sottoripa, via San Luca e via Turati. Progetto ancora allo studio nato dall’esigenza di fermare il degrado e migliorare ordine pubblico, sicurezza e decoro urbano. A richiedere un intervento al comune è stato per primo il presidente del municipio Centro Est, Andrea Carratù, dopo un incontro con l’assessore nel quale ha denunciato una situazione di degrado sempre più grave in alcune zone del centro storico dovuta alla possibilità di acquisto di alcol a basso costo e ad ogni ora del giorno nei minimarket. “Ha chiesto soluzioni sul tema della sicurezza urbana – spiega Bordilli – al problema di chi usa e abusa di alcol, dobbiamo capire come risolverlo e chiarire anche le zone su cui concentrare l’attenzione. Finché non incontrerò i rappresentanti del commercio non proporrò nulla di definitivo, nel mese di agosto ci vedremo per discutere la situazione. Non è una problematica prettamente commerciale ma un tema che riguarda anche la sicurezza. Sul commercio bisogna lavorare senza colpire chi lavora correttamente”. L’idea della misura di divieto potrebbe riguardare la vendita di alcolici dalle 15 in avanti. Ed essendo estesa a un contesto che riguarda anche l’assessorato alla Sicurezza sarà studiata di concerto. “Al momento – prosegue l’assessore – si parla di mettere un tetto alla vendita di alcolici ad esempio nei minimarket durante le ore del giorno, senza intervenire sulla somministrazione. Ma è un discorso complesso che tocca anche turismo, residenti, chi conosce e vive una situazione di disagio. Chiaramente la soluzione, qualunque sia, dovrà essere coadiuvata da una presenza forte di forze dell’ordine”. Lo stesso sindaco Bucci ha ricordato dalla campagna elettorale al dopo elezioni la necessità di fare di Genova una città sicura, con locali aperti e dove ci si deve poter muovere a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza timori e senza degrado. Sul problema della vendita di alcolici negli anni sono state diverse le ordinanze emesse dai sindaci in città. Nel 2011 fu Marta Vincenzi a firmare il divieto di consumo di alcol dalla Commenda di Prè a piazza Statuto dalle 14 alle 16, misura poi ripresa anche dalla giunta Doria. “Non si tratta però di un problema commerciale puro – sottolinea Bordilli – il commercio può dare un aiuto in tutto ciò ma senza colpire chi lavora bene e in una zona complessa, che rappresenta certamente una risorsa per il territorio e non un soggetto da punire. Per questo si devono vagliare tutte le possibili soluzioni”.