Foggia, il centrodestra: si pensa ai clandestini e non alla sicurezza

Ci sono anche due fratelli incensurati, che erano a bordo di un Fiorino Pick up, tra le vittime dell’agguato in cui questa mattina tra San Marco in Lamis e Apricena, in provincia di Foggia, sono state uccise a colpi d’arma da fuoco quattro persone. Il bersaglio principale era Mario Luciano Romito, 50 anni, pluripregiudicato, boss della famiglia omonima, protagonista di una lunga faida che ha insanguinato il vicino Gargano. La quarta vittima è il cognato di Romito, Matteo De Palma, anche lui risulta incensurato a quanto si apprende da fonti inquirenti. Entrambi erano di Manfredonia. Sul luogo dell’agguato sembra siano giunti a bordo di un Maggiolone Volkswagen. Gli inquirenti dovranno stabilire se i due fratelli, entrambi di San Marco in Lamis, siano stati uccisi perché  testimoni (volontari o meno) oppure perchè i killer di proposito abbiano deciso di eliminarli. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, domani alle 16 presso la prefettura di Foggia, presiederà una riunione del Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. A seguire il ministro incontrerà, oltre al sindaco del capoluogo, i sindaci di alcuni comuni della provincia in relazione all’evento criminale odierno. Il centrodestra interviene sull’ennesima strage attaccando il governo: “Ennesima strage di mafia sul Gargano, in Puglia. 17 morti dall’inizio dell’anno. E il governo che fa? Niente. Esercito per le strade del Gargano, confische e controlli, pugno di ferro. O lo Stato è complice?”. Così Matteo Salvini, segretario della Lega, su Facebook. Per Forza italia “l’agguato nel foggiano, in cui sono state uccise quattro persone, testimonia come il Governo abbia abbandonato la Puglia a sé stessa. Il ministro degli Interni Minniti è assorto in vertici europei per affrontare l’emergenza migranti ma si dimentica di mettere in sicurezza le nostre città impedendo episodi incredibili come quello avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di San Marco in Lamis”. È quanto afferma in una nota Federica De Benedetto, vicecoordinatrice regionale Puglia Forza Italia. “Se il ministro e il Governo di centrosinistra dedicassero alla criminalità locale solo un decimo del tempo che dedicano ai migranti, forse non vedremmo scene da far west dove quattro persone vengono freddate da colpi d’arma da fuoco su una strada provinciale. La nostra regione – conclude – ha bisogno di una guida più autorevole e di uno Stato più presente che garantisca ai suoi cittadini la sicurezza che attualmente non hanno”.