Dopo 25 anni di battaglie, i salmoni ogm arrivano in tavola. E piacciono

Sono finalmente arrivati sul mercato, e sulle tavole, i primi salmoni geneticamente modificati. Ci sono voluti 25 anni, ma dopo tante polemiche e i reiterati “no” degli ambientalisti, i ricercatori ci sono riusciti. AcquaBounty Technologies, azienda biotech con quartier generale in Massachusetts, ha annunciato di aver venduto circa 4,5 tonnellate di salmoni Ogm in Canada, dove lo scorso anno le autorità avevano dato il via libera. “Le richieste e le vendite dimostrano chiaramente che i clienti vogliono i nostri pesci e ci impegneremo ad aumentare la nostra capacità produttiva per soddisfare la domanda”, ha affermato Ronald Stotish, Chief Executive della società Usa, in una nota riportata da New Scientist. I pesci geneticamente modificati in questione sono stati arricchiti di un gene del salmone reale (Chinook), recettore dell’ormone della crescita. I ricercatori hanno aggiunto anche un altro gene, prelevato da una particolare specie (Ocean Pout), che accelera la crescita tenendo il primo gene sempre acceso, in modo da assicurare livelli di ormone costanti. Secondo AquaBounty, il salmone Ogm cresce il doppio più velocemente di un normale esemplare.