Di Maio cambia di nuovo idea: non si ispira più ad Almirante ma a Pertini…

Incredibile ma vero, Luigi Di Maio ha cambiato di nuovo idea: due mesi fa aveva dichiarato di ispirarsi ai due storici leader di sinistra e di destra, Enrico Berlinguer e Giorgio Almirante, adesso svolta decisamente sul partigiano comunista che non c’è più e che dunque, anche lui, non può prendere le distanze o magari querelarlo. «Il mio modello è Sandro Pertini», dice Luigi Di Maio in un’intervista a Vanity Fair, spiegando che “è stato un presidente che diceva le cose come stavano. Nella sua storia ci sono tanti momenti in cui ha dimostrato che la coerenza è la cosa più importante. Poi è stato presidente qui alla Camera e io ho l’onore di sedere sullo stesso scranno”.

Solo due mesi fa, a Porta a Porta, il vicepresidente della Camera e candidato in pectore alla premiership per i grillini aveva detto che il Movimento 5 stelle “è un movimento post ideologico, ma porta con sé tante idee che erano state i cavalli di battaglia dei partiti di destra e di sinistra, valori che sono dentro ognuno di noi, c’è chi si rifà a quelli portati avanti da Berlinguer, chi a quelli di Almirante, chi a quelli della Dc”.

Immediatamente il web si era scatenato, con commenti irritati da parte dei grillini che non hanno gradito quell’accostamento tra i due estremi, ma anche ironici da parte di chi non vede alcun contatto, né tantomeno alcun legame politico, con i due leader citati. Lo stesso sta accadendo in queste ore sul web per l’accostamento con Sandro Pertini: «Lui non avrebbe mai definito Ong taxi del mare…», gli fa notare uno di sinistra. Ma è solo l’inizio di un’altra giornata di sfottò per Luigi Di Maio…