Corea del Nord, l’Australia “allena” la flotta navale con scudi anti-missile

L’Australia sta valutando l’ipotesi di incrementare la sua flotta navale per «far fronte al comportamento molto irregolare della Corea del Nord». Lo ha dichiarato il ministro della Difesa e dell’Industria Christopher Pyne ai giornalisti ad Adelaide, spiegando che i nuovi cacciatorpediniere della Marina potrebbero essere dotati di scudi di difesa missilistica. La prima delle tre navi da guerra del programma Air Warfare Destroyer è stato costruito e altri due saranno completati nel 2018.

L’Australia incrementa la flotta vs la Corea del Nord

Tuttavia, dopo l’ultimo lancio missilistico di Pyongyang, l’Australia può modificare il sistema di difesa di 1,3 miliardi di dollari annunciato nel mese di giugno per renderlo marittimo piuttosto che terreste. «Nel libro bianco della difesa e nel piano integrato degli investimenti, gli aggiornamenti delle capacità di distruzione dei cacciatorpedinieri sono già state prese in considerazione», ha detto Pyne, spiegando che un’arma simile allo scudo di difesa missilistico degli Stati Uniti potrebbe richiedere fino a 10 anni per costruire e costare almeno 10 miliardi di dollari. La protezione contro i missili balistici intercontinentali sarà considerata anche per le nove fregate costruite ad Adelaide.

Le azioni militari sono sul tavolo

Il rischio di un missile nordcoreano che punta sull’Australia è basso, ha riferito dal canto suo il ministro degli Esteri Julie Bishop a Sky News. Tuttavia, il governo è profondamente preoccupato per ciò che definisce un atto «molto provocatorio della Corea del Nord». Bishop ha affermato che le opzioni militari sono rimaste sul tavolo, anche il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha assicurato che prima di intraprendere ulteriori azioni saranno portate avanti tutte le opzioni politiche, diplomatiche ed economiche.