Centrafrica, assaltato ospedale: sgozzati 50 cristiani tra donne e bambini

Radio Vaticana non ha dato risalto alla notizia. Tg e giornali, tranne rare eccezioni, hanno ignorato l’eccidio. Eppure la strage dei cristiani in Centrafrica ha assunto proporzioni agghiacchianti. Il 9 agosto almeno cinquanta tra donne, uomini, bambini e anziani di religione cristiana sono stati sgozzati a Gambo, villaggio situato a 50 chilometri da Bangassou, in Centrafrica. A compiere la strage un gruppo di miliziani islamisti che si sono vendicati per l’incursione di combattenti non musulmani all’interno del loro territorio, conteso fra diverse fazioni. Tra le vittime ci sono anche 6 volontari della Croce Rossa. A dare notizia della strage, ha riportato Avvenire, è stato mons. Juan Josè Aguirre, vescovo di Bangassou.

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La strage nascosta dei cristiani in Centrafrica

«Hanno fatto irruzione nell’ospedale della Croce Rossa – ha detto monsignor Aguirre – e hanno massacrato feriti e parenti in visita. Donne, uomini, bambini, anziani. Civili cristiani in gran parte, non si trattava di anti-Balaka. Li hanno sgozzati uno dopo l’altro. I testimoni mi hanno parlato di almeno cinquanta vittime. Ma potrebbero essere di più». Una strage che ha «profondamente addolorato» papa Francesco. Bergoglio ha ricordato l’episodio ieri, nell’Udienza generale, e ha rivolto un forte appello affinché si metta fine a «questi crimini vergognosi». Tra i morti anche sei operatori della Croce Rossa, secondo quanto confermato dalla stessa organizzazione. «Li hanno massacrati sotto gli occhi della Minusca. E nessuno di loro ha alzato un dito per fermarli», prosegue monsignor Aguirre. La parrocchia di Gambao è stata saccheggiata. Ora, il pastore teme che un attacco nella vicina missione di Bema. «La tensione è altissima».