Caldo torrido, fino a domenica nessuna tregua: viene dal Sahara

L’inizio del mese di agosto si sta caratterizzando, sulla scena mediterranea e, in parte, europea, per l’afflusso di una imponente massa d’aria molto calda di provenienza sahariana. Questo determina un’ondata di calore con caratteristiche di eccezionalità, sia per i valori significativamente più alti delle medie stagionali, sia per persistenza: la situazione, infatti, appare destinata a caratterizzare almeno tutta la settimana in corso, compreso il prossimo week-end. Lo riferisce il Dipartimento della Protezione civile. Secondo i modelli ad oggi disponibili, solo a partire dai primi giorni della prossima settimana, si dovrebbe registrare un lento calo delle temperature – dapprima sulle regioni settentrionali e, successivamente, su quelle centrali -, che pur restando inizialmente ancora superiori alle medie stagionali si assesteranno su valori meno elevati di quelli, decisamente rari, di questa settimana. I valori massimi registrati su gran parte del territorio nazionale già nella giornata di ieri 1° agosto – in ulteriore lieve rialzo fra oggi e i prossimi giorni in alcune zone del Paese – arrivano diffusamente a rasentare, e in diversi casi a superare, la soglia dei 40°C, sia sulle zone di pianura (in particolare quelle meno prossime ai litorali, comprese quindi le conche e le valli interne della penisola) che su quelle basso-collinari; valori anomali rispetto alle medie stagionali anche nelle località a quote alto-collinari e montane, fino ai 35°C a quote di 900/1000 m, bisogna salire generalmente al di sopra dei 1200/1300 metri per scendere al di sotto della soglia dei 30°C. È bene ricordare che queste condizioni meteorologiche possono favorire l’innesco e la propagazione degli incendi che stanno purtroppo duramente colpendo il nostro Paese dall’inizio dell’estate: per questo motivo, la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco 115 o, dove attivato, al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.