Autista Atac scrive contro i vaccini sul display del bus. Poi se ne vanta su Fb

Resta solo da chiedersi se a Roma esista ancora un’autorità, una qualsiasi, a scelta, che venga ancora percepita come tale. Lasciamo stare la politica, il cui tasso di legittimazione presso l’opinione pubblica è praticamente sotto i tacchi, e lasciamo in pace pure il Cupolone, troppo preoccupato di piacere a tutti per mettersi a lanciare anatemi e parliamo invece di aziende pubbliche, cioè di ambienti in cui i vincoli imposti dai contratti non dovrebbero mancare di imporre a chi vi lavora decoro nell’espletamento delle proprie funzioni e rispetto almeno verso gli utenti-clienti. Ma qui è peggio che andar di notte: prendete, ad esempio, quell’autista dell’Atac, l’azienda capitolina dei trasporti, che stamattina ha deciso di togliersi lo sfizio di far sapere ai romani quale fosse il suo ponderato giudizio sui vaccini utilizzando nientepopodimeno che il display del mezzo ai lui affidato. Ecco, invece di “capolinea” o della destinazione dei era diretto, l’ignoto conducente vi ha tabellato a caratteri luminosi il seguente, alato, pensiero: «Vaccinati sto c…o» (i sospensivi non sono testuali). E poiché il Nostro non è uno che lascia le cose a metà, una volta tornato a casa ha sentito il bisogno di informare l’universo mondo della sua geniale performance postando su Facebook la foto del bus con tanto di scritta sul display accompagnandola con la seguente, sublime riflessione: «Scusate il termine colorito ma stamattina me so svegliato così e mentre lavoro e aspetto di partire ho voluto dipingere il mio bus così». A seguire ben nove faccine sorridenti a suggello della piena consapevolezza della fiera impresa compiuta. Capita l’antifona? Il prode autista si era svegliato in un certo modo e così, tra una cosa e l’altra, ha deciso di illuminare il display del «mio» bus. Suo, non dei contribuenti romani. Non una protesta, quindi, ma una bravata tanto per. Ma al ridicolo, si sa, non c’è mai fine. Prova ne sia la nota diffusa dall’Atac in cui l’azienda annuncia approfondimenti al termine dei quali – fa sapere – «prenderà ogni provvedimento non solo a carico del conducente, ma anche di eventuali altri responsabili, che col proprio comportamento avessero favorito, in qualsiasi modo, la grave ed inaccettabile violazione dei regolamenti aziendali e conseguente danno all’immagine della società». Non si capisce di quali «approfondimenti» si tratti e chi siano gli eventuali complici del conducente. Parliamo di uno che attraverso Fb si è di fatto autodenunciato spiegando il come e il perché del suo gesto. L’Atac non deve fare altro che adottare i provvedimenti del caso. Così, giusto per riportare un minimo di normalità e di ordine in un’azienda che opera in quella che è ancora la capitale d’Italia