Arrestato il sindaco di Torre del Greco: è accusato di appalti pilotati sui rifiuti

Corruzione e appalti pilotati: sono i reati per i quali la Guardia di Finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del sindaco di Torre del Greco (Napoli), Ciro Borriello e di altre cinque persone. Si tratta dei rappresentanti della società Fratelli Balsamo Srl e di altri due imprenditori di Torre del Greco.

Inchiesta sui rifiuti di Torre del Greco 

Borriello, è accusato di aver favorito la ditta “F.lli Balsamo S.r.l”, una importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in varie province della Campania. Nello specifico le indagini hanno documentato che la società F.lli Balsamo, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha «costituito mediante escamotages contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino». Tali somme «venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra». Nonostante tutto questo, gli incontri sarebbero stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali.

Il sindaco di Torre del Greco è in politica dal ’93 

Ciro Borriello, 60 anni compiuti lo scorso mese di febbraio, è stato rieletto sindaco di Torre del Greco (Napoli) nel giugno del 2014 con una coalizione di centrodestra, superando al ballottaggio il candidato del centrosinistra e attuale consigliere regionale del Pd, Loredana Raia.
Impegnato attivamente in politica dal 1993 (anno della prima elezione a consigliere comunale nella sua città, risultando il più votato in assoluto nella lista della Democrazia Cristiana), Borriello è medico chirurgo con specializzazione in chirurgia estetica e ha ricoperto numerosi incarichi di natura politica, tra i quali quello di consigliere provinciale di Napoli e deputato con Forza Italia. Borriello negli ultimi tempi non aveva fatto mistero di puntare ad una nuova candidatura alla Camera e anche per questo si era avvicinato sempre con maggiori insistenze alle posizioni della Lega Nord.