Afghanistan, bambini uccisi in attacco talibano alla moschea di Herat

Prosegue l’offensiva dei talebani in Afghanistan: hanno rivendicato l’attacco contro un convoglio della Nato a Kandahar, nell’Afghanistan meridionale. “Nel quadro dell’Operazione Mansour, intorno alle 12.50 ora locale, due tank degli invasori sono stati colpiti da un attacco” sferrato da un attentatore suicida “nella zona di Shorandam”, a Kandahar, si legge sul sito web del cosiddetto Emirato islamico dell’Afghanistan. I Talebani rivendicano l’uccisione di “15 invasori” e la distruzione di entrambi i blindati degli “invasori americani” nell’attacco messo a segno dall’attentatore suicida alla guida di un “mezzo imbottito di esplosivo”. La missione Resolute Support ha confermato che un convoglio della Nato è finito sotto attacco a Kandahar precisando che ci sono “vittime”, ma non ha ancora diffuso un bilancio né indicazioni sulla nazionalità delle vittime. Un portavoce del governo locale di Kandahar, Samim Khapalwak, ha assicurato che l’attacco “non ha fatto vittime tra i civili” e ha confermato che l’esplosione ha distrutto un mezzo del convoglio. Dall’inizio dell’anno sono almeno sei i soldati americani morti in Afghanistan durante operazioni o a causa dei cosiddetti attacchi  green on blue, dove il blu sta per le forze Usa e il verde per gli alleati. È intanto salito a 29 morti e 64 feriti il bilancio dell’attacco suicida sferrato ieri contro una moschea di Herat, nell’Afghanistan occidentale. Lo ha annunciato il portavoce della polizia provinciale, Jailani Farhad, alla Xinhua, spiegando che uno dei due miliziani armati ha ucciso civili vicino alla moschea di Jawadia permettendo al terrorista suicida di entrare nel luogo di culto. Tra le vittime ci sono anche dei bambini, ha spiegato Farhad. La presidenza afghana ha condannato l’attentato ”contro i musulmani e gli insegnamenti islamici”.