Migranti: Minniti vede la luce fuori dal tunnel, ma è un’insolazione di Ferragosto

«Il ministro Minniti dice che sul controllo dell’immigrazione illegale “comincia a vedere la luce alla fine del tunnel”. Sono d’accordo ma la luce che si vede non sono le azioni del governo: sono le elezioni che ci libereranno dai governi di sinistra che hanno voluto e favorito l’invasione dell’Italia». È quanto scrive su Facebook Giorgia Meloni commentando la conferenza di Ferragosto del ministro dell’Interno. 

Salvini su Minniti: “Nel tunnel ci ha sbattuto la testa”

Nel corso del tradizionale incontro con i giornalisti, Minniti ha detto che eul fronte dei migranti «siamo ancora sotto il tunnel. Il tunnel è lungo ma io comincio a vedere la luce alla fine del tunnel». «Non so – ha aggiunto il ministro dell’Interno – se sono troppo ottimista. L’auspicio è che si possa continuare con l’impegno e la passione civile di un grande Paese che ha affrontato sfide difficilissime in questi anni». Ancora più duro contro il responsabile del Viminale, Matteo Salvini: «Minniti sta bloccando l’invasione solo a parole». Così il leader della Lega, durante un comizio a Ponte di Legno. Salvini ha ricordato che dal primo agosto «gli sbarchi sono aumentati dello 0,78% e noi manteniamo a nostre spese 178.000 clandestini». Evidentemente, ha proseguito Salvini «Minniti dice che vede la luce in fondo al tunnel: nel tunnel ci ha sbattuto la testa».

Minniti sul terrorismo islamico: “Nessuna minaccia imminente”

Nel corso della conferenza stampa al Viminale, Minniti ha fatto il punto della situazione. «Nei primi 7 mesi abbiamo operato 67 espulsioni. Complessivamente dal 1 gennaio 2015 abbiamo avuto 199 espulsioni per ragioni di sicurezza: è uno strumento prezioso di prevenzione che altri Paesi non hanno». Per quanto riguarda il quadro della minaccia legata al terrorismo «rimane alto ma nessuna minaccia imminente» e nei primi mesi sono state 67 le espulsioni, rimpatri effettivamente fatti nel Paese di provenienza». Questa situazione è dovuta a «un complesso di attività, in particolare del Comitato antiterrorismo che tiene insieme le forze di polizia e dell’intelligence», unico caso in Europa. Lo scambio di informazioni in tempo reale, ha aggiunto Minniti, è essenziale, con risultati straordinari. Il sistema di sicurezza nazionale, si è inoltre integrato positivamente con le forze armate. Per quel che riguarda la sicurezza interna Minniti ha confermato il calo dei reati, una tendenza coerente con gli ultimi decenni: «Nei primi sette mesi del 2017 gli omicidi in Italia sono calati del 15% e i delitti del 12%». Infine, il ministro ha annunciato per il prossimo autunno un G7 dei ministri dell’Interno europei.