Visco vanta i successi di Bankitalia. Gasparri: «Andrebbe arrestato»

Bankitalia «andrebbe sciolta» e il governatore andrebbe arrestato. Ci va giù duro, Maurizio Gasparri, che dopo l’affaire banche venete trova «sconcertante che il governatore della Banca d’Italia abbia ancora il coraggio di parlare in pubblico».

Visco rivendica i risultati positivi di Bankitalia

L’affondo del senatore di Forza Italia è arrivato a seguito della presentazione del rapporto Annuale dell’Unità di Informazione Finanziaria per il 2016, durante la quale Ignazio Visco ha riepilogato gli interventi di contrasto alle operazioni finanziari sospette. Le segnalazioni agli investigatori e alle autorità competenti, ha spiegato il governatore di Bankitalia, hanno riguardato «oltre 88 miliardi di euro». «Una cifra che diventa di oltre 150 miliardi se si prendono in considerazione le transazioni solamente tentate», ha poi aggiunto Visco, parlando di segnalazioni aumentate «esponenzialmente, non solo per quantità ma anche per qualità» e aggiungendo che «di circa 84mila segnalazioni circa 60mila hanno dato inizio a indagini e più di 7mila sono confluite in procedimenti penali». 

Gasparri: «Coinvolti nel massacro dei risparmiatori»

Dunque, Visco ha rivendicato i «risultati positivi» di Bankitalia, «peccato che abbiano dormito sugli scandali di Banca Etruria e ancora di più su quelli delle banche venete», ha sottolineato Gasparri. «Bankitalia andrebbe sciolta e chiusa definitivamente consegnando alle patrie galere il governatore e tutti i suoi più stretti collaboratori. I risparmiatori massacrati in ogni parte d’Italia sanno che l’omessa vigilanza della Banca d’Italia è una delle principali cause della loro rovina», ha ricordato quindi il senatore azzurro per il quale «quanto è stato fatto dalla magistratura ordinaria e da Bankitalia in termini di tolleranza a beneficio di Zonin è l’ultimo e il più grande scandalo dei tempi recenti. Visco dovrebbe sparire invece di fare inutili sermoni».