Violenta epidemia di colera in Kenya, 300 ricoverati, a Nairobi hotel chiusi

Almeno quattro persone sono morte e oltre 300 sono state ricoverate in ospedale a Nairobi, capitale del Kenya, e due hotel sono stati chiusi, a causa di un’epidemia di colera esplosa nel Paese lo scorso maggio. Le autorità hanno lanciato una stretta sugli ambulanti che vendono cibo in strada e imposto a tutti coloro che lavorano nel settore della ristorazione di sottoporsi a test medici, in quanto la diffusione della malattia è in parte dovuta alla scarsa igiene. Un funzionario del ministero della Salute, Cleopa Mailu, ha dichiarato che a Nairobi 67 persone sono attualmente ricoverate presso l’ospedale nazionale Kenyatta, il più grande, e in altre 12 strutture sanitarie della città. “Abbiamo finora registrato quattro morti di colera”, ha detto, aggiungendo che due hotel, sono stati chiusi per contenere l’epidemia. I due complessi alberghieri, Jacaranda e San Valencia, avevano fornito servizi di catering in eventi separati, dopo i quali i partecipanti, accusando dei malori, avevano scoperto di aver contratto il colera, malattia molto grave che può portare alla morte in poche ore. Mailu ha dichiarato che il governo controllerà tutte le fonti idriche e i fornitori di cibo per impedire la diffusione della malattia e lancerà campagne per sensibilizzare le persone ad un’adeguata igiene personale. Il focolaio dell’epidemia a Nairobi è tuttavia unico perché la malattia, che in genere colpisce insediamenti improvvisati a causa delle scarse condizioni igieniche, questa volta ha colpito due grandi alberghi. L’epidemia è diventata una questione rilevante in vista delle elezioni previste per l’8 agosto, dato che i candidati in corsa incolpano l’attuale governatore della diffusione della malattia.