Venezuela, altre vittime nelle proteste popolari contro la dittatura chavista

È di due vittime il bilancio finora confermato degli scontri seguiti alle manifestazioni di mercoledì in Venezuela, dove l’opposizione aveva proclamato uno sciopero generale di 24 ore contro il dittatore Nicolas Maduro. Si tratta di un ragazzo di 24 anni ucciso in una manifestazione a Los Teques, la capitale dello stato di Miranda, ha riferito l’ufficio del procuratore locale, mentre negli stessi scontri sono rimaste ferite altre tre persone. La seconda vittima è un giovane 23enne ucciso nellostato centrale di Carabobo, mentre almeno altri dieci hanno riportate ferite da arma da fuoco. Le fonti di opposizione hanno però parlato di un totale di quattro morti, ma solo due sono finora le vittime confermate. È salito comunque a oltre cento morti il bilancio delle vittime delle violenze politiche in Venezuela, dopo che la Procura generale ha confermato il decesso di tre persone – tra loro un adolescente – nel corso delle nuove proteste contro il governo. Le proteste contro il governo sono iniziate lo scorso 4 aprile dopo che il Tribunale supremo di Giustizia ha assunto tutti i poteri dell’Assemblea nazionale in mano all’opposizione. Il Venezuela è squassato da mesi da violente proteste, perché il regime è riuscito ad affamare letteralmente la popolazione: c’è gente che mangia saltuariamente, ed è assurdo, perché il Venezuela è uno degli Stati più ricchi del pianeta.