Vaccini, calano quelli obbligatori e le sanzioni: ecco cosa prevede il dl emendato

Vaccini, calano quelli obbligatori e di ridimensiona il tetto delle sanzioni previsti per chi non ricorre all’immunizzazione prevista dalla legge. Sulle vaccinazioni la commissione del Senato aggiusta il tiro e ridimensiona la portata dell’obbligatorietà e delle sanzioni. E così, nel corso delle votazioni svolte a notte fonda dalla Commissione Sanità del Senato è arrivato il via libera, dopo quello ricevuto ieri dalla Commissione Bilancio, al testo 2 dell’emendamento della relatrice dem Patrizia Manassero che riduce le vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10 e che dispone penalizzazioni pecuniarie meno esose per i genitori che non provvedono a vaccinare i propri figli. E, soprattutto, viene cancellato dal testo del dl ogni riferimento alla perdita della patria potestà. E allora vediamo di seguito, nel dettaglio, gli emendamenti apportati.

Vaccini, calano quelli obbligatori: da 12 a 10

Emendamenti opportuni che ridimensionano la porta obbligatoria e penalizzante della prima stesura indirizzata a chi non opera la scelta dell’immunizzazione. E allora, i vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola passano da 12 a 10. Di questi 4 per tre anni. A queste, poi, come spiega il sito dell’Ansa, «se ne aggiungono altre 4 consigliate» attivamente dalle Asl con l’obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus».

Più basse le sanzioni per i genitori che non vaccinano

Sul fronte sanzionatorio le novità approvate in aula riferiscono di multe più basse per i genitori che non vaccinano: il tetto massimo scende da 7500 euro a 3500 euro, il minimo è fissato a 500 euro e l’entità cambia in base al numero delle vaccinazioni omesse. Inoltre, è stato cancellato dal testo il possibile ricorso al Tribunale dei Minori in caso di «reiterata mancanza di risposta dei genitori alle sollecitazioni delle Asl». Queste le principali novità contenute nell’emendamento  al decreto Lorenzin approvato nella notte dalla commissione Sanità e Igiene del Senato che concluderà oggi l’esame del provvedimento, il cui approdo in Aula a Palazzo Madama è previsto per la prossima settimana.