Ucciso in un raid Usa Abu Sayed, super-capo dell’Isis in Afghanistan

Il leader dello Stato islamico in Afghanistan è stato ucciso in un attacco americano. Lo ha reso noto la portavoce del Pentagono, Dana White, secondo cui Abu Sayed è morto in un raid contro il quartier generale del gruppo nella provincia di Kunar. Sayed era alla guida dell’Isis in Afghanistan dall’aprile scorso, quando il leader precedente, Abdul Hasib, era rimasto ucciso in un’azione delle forze americane e come lui anche il suo predecessore, Hafiz Sayed Khan. Si ritiene che lo Stato islamico in Afghanistan possa contare su circa tremila combattenti. Inoltre si apprende che 77 terroristi sono stati uccisi e altri 27 feriti in Afghanistan. “Le truppe afghane, supportate da mezzi aerei, hanno lanciato una serie di operazioni in diverse province nelle ultime 24 ore: 77 militanti, inclusi 17 miliziani dello Stato islamico (Is), sono stati uccisi, 27 feriti e altri sette arrestati”, ha dichiarato il ministero della Difesa afghano. Le operazioni hanno riguardato varie aree nelle province di Nangarhar, Kunar, Nuristan, Kapisa, Paktika, Khost, Logar, Kandahar, Zabul, Oruzgan, Kunduz, Faryab, Takhar e Helmand. Intanto i militanti talebani hanno attaccato una base dell’esercito afghano nel distretto di Ab Kamary, nella provincia occidentale di Badghis, catturando otto soldati, come ha confermato il governatore provinciale Mohammad Anwar Eshaqzai.