Turchia, smantellata cellula Isis: voleva lanciarsi con un minibus su un corteo

Le autorità turche hanno smantellato una cellula terroristica di sei sospetti militanti dell‘Isis che voleva colpire la Marcia della Giustizia, organizzata dal Chp, il principale partito di opposizione nel Paese, e in corso da Ankara a Istanbul. La marcia si concluderà davanti al carcere di Maltepe dove è detenuto il numero due del Chp, Enis Berberoglu. I sei, ha riferito il sito del quotidiano Hurriyet, sono finiti in manette sulla base di un rapporto di intelligence della procura di Kayseri, città della Turchia centrale. Due membri della cellula, che avevano affittato nei giorni scorsi un minibus nero a Kayseri, sono stati arrestati nella provincia settentrionale di Kocaeli, dove la marcia sta attualmente transitando. Gli altri quattro sono stati fermati a Kayseri. Secondo il governatore della città, Suleyman Kamci, la cellula dell’Isis pianificava di colpire la marcia con il minibus. I militanti “volevano attaccare dei banner dell’Akp (il partito al governo del presidente Erdogan, ndr) sul veicolo. E’ stata impedita una grande provocazione”, ha affermato.

Intanto si apprende che sono 739 gli agenti di polizia reintegrati dopo essere stati sospesi in Turchia per legami con la rete di Fethullah Gulen. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Anadolu, spiegando che l’indagine avviata sui dipendenti sospesi ha rivelato che non hanno legami con il predicatore islamico ritenuto da Ankara la mente del tentato golpe del 15 luglio dello scorso anno. I dipendenti sono rientrati al lavoro dopo l’approvazione del ministro degli Interni Suleyman Soylu. È stato anche revocato il bando di tre mesi sui pc e laptop in cabina sugli aerei in partenza dalla Turchia e diretti negli Stati Uniti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Dogan, precisando che la Turkish Airlines ha accolto passeggeri con dispositivi elettronici sul volo partito alle 6 e 45 dall’aeroporto Ataturk di Istanbul e diretto all’aeroporto internazionale John F. Kennedy a New York. Ieri il ministro degli Esteri dei Trasporti turco Ahmet Arslan aveva anticipato che il bando sarebbe stato revocato oggi. La misura era stata adottata a marzo dall’Amministrazione Trump sui voli in partenza da dieci aeroporti di otto Paesi, Egitto, Marocco, Giordania, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar e Turchia. Domenica la revoca del bando per i voli da Abu Dhabi.