Torre Annunziata, recuperati tutti i corpi: ecco chi erano le 8 vittime del crollo (VIDEO)

Torre Annunziata, il dramma rivela le sue ultime conferme. I pochi istanti del video riportato in apertura che immortala uno dei tantissimi, infiniti momenti della tragedia di Torre Annunziata, rivelano il potenziale di drammaticità e di straziante dolore che permeano l’intera vicenda. Attimi, secondi: il corpo di una delle vittime è stato recuperato dai tanti, tantissimi soccorritori e volontari, parenti e amici di chi abitava in quella palazzina, e uno di loro vuole sapere. Non vorrebbe averne la certezza, ma vuole sapere. Il rivestimento impermeabile che copre il corpo cela ancora per qualche istante il segreto: poi la conferma. La tragica verità, quella che si è cercato di scacciare dalla mente fino al secondo prima: il corpo ormai privo di vita è proprio quello del parente…

Torre Annunziata, recuperati tutti gli 8 corpi sotto le macerie

E allora, sono stati recuperati anche i corpi senza vita delle ultime due vittime del crollo della palazzina di via Rampa Nunziante a Torre Annunziata (Napoli). Si tratta di Francesca e Salvatore, 11 e 8 anni, figli dei coniugi Guida che abitavano al terzo piano della palazzina. I corpi erano stati individuati sotto le macerie poco prima. Sale quindi a 8 il numero delle vittime del crollo, tutte le persone segnalate come disperse e rivenute senza vita sotto le macerie. Il lavoro dei vigili del fuoco, dei volontari accorsi in massa appena saputo del tragico avvenimento, degli amici e dei parenti pronti a scavare a mani nude nella speranza di ritrovare qualcuno in vita è andato avanti incessantemente per ore e ore. Fino a quando anche l’ultimo barlume di speranza di ritrovare qualcuno in vita si è affievolito e spento del tutto. E allora vediamo chi erano le 8 vittime.

Torre Annunziata, chi sono le vittime del crollo della palazzina

Otto dispersi, 8 corpi senza vita ritrovati tra le macerie. E sono quelli di Giacomo Cuccurullo, apprezzato professionista e funzionario dell’ufficio tecnico comunale, di sua moglie Edy Laiola, e del loro giovane figlio Marco, 26enne appassionato di fuochi pirotecnici, come raccontano oggi gli amici affranti che nel descrivere il giovane ricordano come la notte del crollo Marco avesse realizzato il suo ultimo spettacolo fino alle 3 del mattino. Poi il ritorno a casa, e appena 3 ore il crollo, la fine. Un tragico destino condiviso con Pasquale Guida, appassionato del Savoia, la ultracentenaria squadra cittadina i cui tifosi ieri e nella notte hanno scavato senza sosta tra le macerie nella speranza di un miracolo. E invece anche lui non ce l’ha fatta, come la moglie Anna e i suoi due bimbi. A poca distanza anche il corpo di Giuseppina, cuna donna che viveva da sola e di cui tutti conoscevano un’abitudine imprescindibile: tutte le mattine si alzava presto, intorno alle 7, per andare a correre nella villa comunale. Sarebbe andata anche oggi, se solo…