Sondaggio, Pd in caduta libera: per Renzi solo il 24% dei consensi

Forse solo il day after del referendum di dicembre è stato più brutto per Matteo Renzi: ma che quello che sta vivendo ad oggi l’ex premier non sia un periodo felice e promettente è ormai sotto gli occhi di tutti. Tra la Bonino che ne smaschera gli scellerati accordi sui migranti stipulati con la Ue e siglati sulle spalle degli italiani, e il flop della proposta di legge sullo Ius soli – di cui fra lui e Gentiloni è in corso da giorni ormai un braccio di ferro silente per chi deve accollarsene il flop – Matteo Renzi se la passa male. Decisamente male. E i sondaggi lo confermano, con la implacabile veridicità della matematica percentuale che, tra rilevazioni e raffronti, ne sanciscono l’impietoso momento di crisi di popolarità interna e seguito internazionale.

Sondaggio, il crollo verticale del Pd di Renzi

E se quanto appena elencato ancora non fosse abbastanza, basterà aggiungere che il colpo di grazia al suo indice di gradimento in picchiata gli arriva da destra e da sinistra; o meglio, dal centrodestra – prima – e dalla sinistra eretica al Pd, poi. E tra fuoco amico di cecchini interni alla minoranza dem, o nati da una costola del Pd, e avversari sul fronte contrapposto, la «tragedia politica» di Renzi è certificata – nero su bianco, dato numerico dopo dato numerico – dall’ultimo sondaggio di Ipr Marketing, e riportato da Il Fatto Quotidiano. E i riscontri percentuali parlano da soli: il Pd, nelle intenzioni di voto, sprofonda a un mero 24%, circondato dal M5S – attestato tra il 28 e il 29% – e ancora lontano da altre vette raggiunte a stretto giro dall’esordio in politica e superato dal centrodestra unito che, forte del 11.5% mentre Fratelli d’Italia è salda su un lusinghiero 5%. Ma, come anticipato, non sono solo gli avversari a soffiare voti al Pd di Renzi: a infierire sulla sua crisi politica del momento ci si mettono anche scissionisti e fuoriusciti: in particolare, è l’arcipelago rosso di Giuliano Pisapia e della «cosina rossa» del patto Bersani-D’Alema, che in tutto racimolano quasi il 9% dei consensi, a infliggere all’ex premier e al Pd in caduta libera, il colpo di grazia.