Scandalo baby rom: pochi minuti dopo il borseggio sono già fuori (VIDEO)

Che cosa accade alle baby rom che rubano e aggrediscono i passeggeri di metropolitane e bus a Roma? Sono fuori in venti minuti di orologio. Lo ha documentato il Messaggero con una inchiesta che ha del clamoroso e mostra le sconcertanti lacune della sicurezza a Roma. Il quotidiano romano ha documentato dal fermo per borseggio, al passaggio in questura, fino al trasferimento nel centro di accoglienza per minori disagiati. Un centro che sorge all’estrema periferia orientale della citta, in via Annibale di Francia, zona Villa Spada vicino Fidene.

 

 

Baby rom: guarda l’inchiesta choc del Messaggero

Il reportage è clamoroso: il pulmino con le baby rom borseggiatrici arriva alle 14,45, «il cancello elettronico si apre e il pulmino entra. Le ragazze vengono prese in consegna dal personale. Per ognuna di loro il Comune di Roma paga ai centri di accoglienza circa cento euro al giorno. Alle 15 gli agenti escono dal centro di accoglienza e tornano al loro comando». Che cosa accade dopo? Passano appena venti minuti, il grande cancello elettronico si apre e in pochi secondi tutte le baby rom escono di corsa fuggendo dal centro di accoglienza. La bambine borseggiatrici si danno alla fuga nelle strade limitrofe sparpagliandosi in men che non si dica. «Sembrano conoscere perfettamente la zona. Ognuna sceglie una strada diversa. Ma dopo poco sono di nuovo tutte insieme che vanno verso la fermata del bus». Torneranno a delinquere, a borseggiare e ad aggredire i malcapitati passeggeri e i turisti. Tanto, l’impunità è garantita.