Raqqa accerchiata dai curdi sta per cadere. E la gente ritorna a casa

L’Isis non ha più suoi miliziani nella provincia di Aleppo, in Siria, dopo che gli jihadisti si sono ritirati da alcuni villaggi dove sono avanzate le forze del governo di Damasco. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Usando l’acronimo arabo dell’Isis, il direttore dell’Osservatorio Rami Abdel Rahman ha fatto sapere che ”Daesh si è ritirato da 17 città e villaggi e ora è effettivamente fuori dalla provincia di Aleppo, dopo esserci stato per quattro anni”. Le Forze democratiche della Siria (Fds) affermano intanto di aver “completamente accerchiato” i jihadisti dell’Isis a Raqqa, roccaforte del gruppo nel nord della Siria. Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera che riporta un comunicato diffuso nella notte dalle Fds, alleanza mista curdo-araba sostenuta dagli Usa in funzione anti-Isis. La notizia dell’avanzata delle Fds è stata confermata nelle ultime ore. L’allenza curdo-araba avrebbe il controllo di tutte le principali strade che portano a Raqqa. Secondo l’Onu nella città restano “intrappolati” circa 100mila civili. Le Fds hanno lanciato a inizio giugno l’offensiva per la “liberazione” di Raqqa. Intanto si apprende che dall’inizio dell’anno più di 440mila siriani sfollati a causa del conflitto sono tornati in modo volontario nelle proprie case e da gennaio sono rientrati in patria oltre 31mila siriani che si erano rifugiati nei Paesi vicini. Lo conferma l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). A Ginevra il portavoce Andrej Mahecic ha chiarito ai giornalisti che la maggior parte delle persone rientrate – per lo più nelle province di Aleppo, Hama, Homs e Damasco – è spinta a farlo dalla ricerca dei familiari o dal desiderio di controllare le proprietà. A causa del golpe armato dell’Isis tentato in Siria dal 2011 gli sfollati sono circa 6,3 milioni, mentre circa 5 milioni di persone vivono nei Paesi vicini e in Nord Africa. Hanno inoltre chiesto asilo in Europa circa 900mila siriani.